La presunzione di colpevolezza per i maschi accusati di violenza e molestie sessuali verso le donne è un importante passo di civiltà, ma non è sufficiente. A volte accade che l'accusato riesca a dimostrare la propria innocenza, in modo tale che la donna possa essere accusata di calunnia. Sebbene il buon senso faccia in modo che non si proceda quasi mai contro la donna, nulla impedisce che questo accada. La possibilità, sebbene remota, di trasformarsi da vittime ad accusate rende ulteriormente difficile la denuncia di una donna contro il maschio violento.
La stessa cosa potrebbe accadere quando una donna sia costretta a dimostrare la legittima difesa nel caso in cui ferisca o elimini un maschio: ella potrebbe nuovamente trasformarsi da vittima del suo aguzzino ad accusata di aggressione o omicidio.
Qui si chiede che, solo per le donne, venga eliminata l'imputazione di calunnia nel caso di accuse non dimostrabili rivolte a maschi, similmente qui si chiede la presunzione di innocenza per le donne che compiono violenza verso un maschio adulto. Infine si chiede che il genere femminile sia considerato un'attenuante nel caso sia il genere dell'aggressore e un'aggravante nel caso sia il genere della vittima. Viceversa si chiede per il genere maschile. Come per le donne, lo stesso valga per i transgender e gli omosessuali passivi.
Diciamo basta alla violenza maschile contro donne, transgender ed omosessuali effeminati.
P.s.: Per favore, Signore Donne, firmate per la vostra tutela e protezione.