Il giorno 2 giugno 2012, la sig.ra Tania Bocchino, affetta da disabilità motoria grave e costretta a spostarsi su sedia a rotelle, ha usufruito del trasporto pubblico della linea ferroviaria canavesana garantito dal Gruppo Torinese Trasporti. Come da regolamento del Gtt, aveva prenotato il viaggio 24 ore prima, ma all’arrivo alla stazione di Porta Susa si è trovata in difficoltà poiché il personale di bordo non sapeva come aiutarla a scendere dal treno, essendoci una distanza tra la banchina e il treno tale da non permetterle di superarla autonomamente. Stesso problema al ritorno, reso più gravoso dalla decisione del personale del treno di non aiutarla personalmente per evitare i rischi legali dovuti ad un eventuale incidente durante la manovra. Il disguido ha causato un ritardo di quaranta minuti rispetto al tempo di percorrenza previsto e provocando un forte malcontento nei passeggeri, molti dei quali si sono trovati nella situazione di perdere le coincidenze accrescendo così il proprio disagio.
Tania è affetta fin dalla nascita da una malattia neuromuscolare denominata Atrofia Muscolare Spinale, e in tutti questi anni si è imbattuta in difficoltà di ogni tipo ogniqualvolta voleva accedere ai Servizi di cui, tuttavia, le era riconosciuto il diritto. Per quanto riguarda le difficoltà riscontrate nell’effettuare il passaggio dal treno alla banchina e viceversa, non è la prima volta che la sig.ra Bocchino le notifica e che chiede venga trovata per esse una soluzione. Esattamente nove mesi fa, il 2 settembre 2011, ha inoltrato all'attenzione del Gruppo Torinese Trasporti una lettera in cui informava sui disagi incontrati nella suddetta stazione ferroviaria e suggeriva l’acquisto di una passerella da usare all’occorrenza. Alla stazione di Rivarolo C.se (To), ad esempio, è presente una passerella in alluminio che, quando non usata, viene custodita in un’apposita struttura per proteggerla da eventuali danni. Di queste passerelle in commercio ve ne sono molte, di foggia e materiali diversi.
La situazione attuale crea un’evidente discriminazione nei confronti delle persone affette da disabilità così come regolamentato dalla Legge 1° marzo 2006, n. 67.
Chiediamo, pertanto, di adattare la stazione ferroviaria di Porta Susa, al fine di renderla completamente accessibile alle persone disabili, così come previsto dalla Legge Regionale n.1 del 2000, e poiché garantire una totale libertà di movimento alle persone disabili rientra tra i doveri costituzionali ed è altresì disciplinata dalla Legge n. 18 del 3 marzo 2009, che ratifica la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
A questo proposito si vuole rimarcare, ancora una volta, il diritto inalienabile di ogni cittadino italiano di potersi muovere liberamente sul territorio nazionale, e vorrei altresì rimarcare il dovere di ogni Azienda che fornisca un Servizio pubblico di garantire e tutelare questo diritto.