Proposta per lo sviluppo del comparto del Cinema e dell' audiovisivo in Veneto

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OGGETTO

Lettera di AGPCI Veneto, degli autori, dei lavoratori e degli esercenti del cinema e

dell'audiovisivo

 

Ill.mo Assessore, con la presente Le estendiamo la lettera redatta dalla "AGPCI -

Associazione Giovani Produttori di Cinema Indipendenti", e sottoscritta anche dagli autori

del cinema e dell'audiovisivo, dai lavoratori del mondo dello spettacolo e dagli esercenti,

in merito alla grave situazione in cui versa il settore, in contrasto con le notevolissime

ricadute economiche sul territorio e sull'occupazione che questo potrebbe produrre ove

adeguatamente supportato dalle Istituzioni regionali.

 

Segue lettera in oggetto.

L’Associazione Giovani Produttori di Cinema Indipendenti ha deciso di condividere

questa lettera per porre all'attenzione della collettività il proprio disagio rispetto alle

modalità operative della Giunta Regionale nei confronti del nostro settore.

1. La Giunta della Regione del Veneto il 30 Settembre 2016 ha deliberato e promosso in

14 giorni un bando per l’assegnazione dei contributi per il cinema e l’audiovisivo.

L’estrema rapidità burocratica e la mancata comunicazione e promozione presso gli

addetti ai lavori non sono di certo le modalità più efficaci per perseguire la finalità di

sostegno al comparto audiovisivo che il fondo regionale del cinema sostiene di avere. Il

bando, di importo pari a 100.000 € esce a ben due anni di distanza dal precedente e

con questa cifra esigua non può essere in grado di attrarre in Veneto gli investimenti

delle produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali, promuovere la bellezza e

la cultura del nostro territorio e sostenere il comparto produttivo cinematografico

veneto in Italia e all’estero.

2. Da alcuni anni esiste in Veneto una legge cinema che ha lo scopo, come avviene in

altre Regioni d'Italia, di favorire la produzione cinematografica sul territorio regionale.

Negli anni il fondo è stato elargito a singhiozzo con tempi non sempre chiari e con

fondi molto inferiori a quelli stanziati in altre regioni dal potenziale economico e turistico

oggettivamente di gran lunga inferiore al nostro. Non è casuale che il Veneto, prima

regione turistica italiana, non vanti negli ultimi 10 anni film che siano arrivati alla ribalta

internazionale in modo significativo. Non ci sono casi di turismo cinematografico in

Veneto come invece avviene da molto in Puglia, Sicilia, Piemonte, Toscana, Friuli

Venezia Giulia, solo per citarne alcune. In questo modo si impediscono di fatto la

realizzazione di qualsiasi nuova iniziativa e la distribuzione efficace dei film già

realizzati, oltreché si spingono le case di produzione a realizzare progetti in altre regioni

più virtuose. L’unicità della città di Venezia, di cui siamo fortunati eredi, non basta da

sola a creare attrazione produttiva nel resto della Regione e la presenza di troupe

cinematografiche internazionali nel capoluogo di Regione rischia di diventare un

comodo alibi.

3. La realtà della Film Commission finora è stata molto differente da quella che dovrebbe

essere, data la sua importante e per niente semplice missione, ovvero promuovere la

produzione cinematografica. Troppo a lungo la Regione del Veneto è stata assente

ingiustificata ad importanti eventi ed attività di ambito cinematografico (l’Opportunity

tour della RAI del 2015, l’associazione delle film commission nazionali, gli incontri

informativi), assenza che sottolinea un vuoto organizzativo e culturale che ci emargina

dal mercato audiovisivo nazionale ed internazionale.

 

Tuttavia prendiamo atto con piacere dai recenti incontri sul testo unico per la cultura

che sono state previste alcune importanti novità tra cui l’Istituzionalizzazione della Film

Commission Veneto, della nuova programmazione triennale, la gestione di un date base

regionale e l’impegno a promuovere produzioni internazionali a Venezia e ad attivare il

bando cinema. Riteniamo che siano novità lungamente attese che vanno nella direzione

che noi tutti ci auspichiamo da tempo.

Per inaugurare un nuovo ciclo di collaborazione virtusa, proponiamo da subito di aprire un

tavolo di concertazione per condividere delle regole e confrontarci su quali possano

essere le possibilità di sviluppo di questo settore. E affinché questa rinata volontà si

incontri con le esigenze degli operatori del settore vi rivolgiamo alcune richieste che

riteniamo urgenti e prioritarie:

 

1. Trasparenza nelle decisioni. Semplificazione e puntualità nelle comunicazioni con gli

utenti della Legge Cinema e della Film Commission;

2. Velocità, tempi e regole certe nella pubblicazione, nell'istruttoria e nella gestione dei

bandi e di quanto ne deriva;

3. Adeguare la dotazione di risorse finanziarie per il funzionamento della Film Commission

e per la Legge Cinema

4. Prevedere dotazioni certe per almeno un triennio per permettere di attuare un piano di

avviamento e programmare l’attività futura della film commission;

5. Prevedere una richiesta per il prossimo quinquennio dei Fondi Pors-Fesr anche per il

sostegno alla produzione audiovisiva.

6. Attivare un futuro Bando cinema che preveda una divisione tra un fondo riservato alle

produzioni locali ed un fondo per la produzione aperto a tutte le società di produzione

come già avviene in altre Regioni a sostegno dell’industria locale.

7. Istituire un fondo per la formazione nel settore audiovisivo che preveda da un lato la

formazione di nuove figure professionali, dall’altro dia la possibilità ai professionisti di

fruire di formazione dal carattere internazionale .

8. Concepire assieme all’assessorato alla fomazione, istruzione e lavoro un progetto di

ampio respiro che coinvolga gli studenti veneti delle scuole elementari medie e superiori

al fine di guidare e formare gli spettatori di domani, rendendoli consapevoli del diverso

tipo di fruizione, collettiva e dedicata, in una sala cinematografica rispetto a quella

solitaria e distratta dei dispositivi mobili.

9. Assegnare alla nuova Veneto Film Commission un chiaro mandato che la elegga ad

unica cabina di regia di tutte le iniziative che coinvolgano il comparto cinematografico

della Regione, diventando così il punto di contatto tra Istituzione e operatori del settore.

L’obiettivo di AGPCI è di ottenere per il comparto del cinema e dell’audiovisivo veneto la

dignità che meritano in quanto vere e proprie attività produttive. Inoltre, poiché tra i vari

compiti di AGPCI Veneto vi è quello di fare da capofila e collante alle tanti voci degli

addetti del settore cinematografico ed audiovisivo in modo da procedere in modo

unito e coeso con obiettivi condivisi, abbiamo voluto che questa lettera fosse

sottoscritta non solo dai produttori AGPCI ma anche da registi, sceneggiatori, direttori

della fotografia, operatori, fonici, compositori, filmmakers, location manager, montatori

cinematografici, scenografi, costumisti, macchinisti, elettricisti, attori, esperti di marketing

audiovisivo, delegati dei circoli e cineclub cinematografici, esercenti, e operatori culturali

e critici cinematografici.

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67. Marta Basso | Sottoscrivo questa petizione
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19 January 2017
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19 January 2017
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Destinatario della petizione:
Presidente della Regione del Veneto, Assessore alla Cultura, Assessore alle Attività Produttive
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