I ticket restaurant sono oggi un monopolio che obbliga il dipendente ad utilizzarlo per la sua pausa pranzo e il commerciante ad accettarli per poter “lavorare”
Le commissioni pagate dai commercianti aumentano anno dopo anno senza alcun controllo e ad oggi hanno superato il 10% ed altre spese varie di volta in volta inserite.
Cio’ porta ad aumentare il prezzo di pasti e prodotti per gli utilizzatori e per i commercianti ad avere un “socio” occulto che al prezzo di un solo centro di raccolta e pochissimi oneri raccoglie milioni di euro ogni giorno.
Ovviamente se la commissione sui ticket viene aumentata, il commerciante non puo’ che subire passivamente tale decisione
Il dipendente che ha un ticket superiore ad eur 5,29 viene tassato per la parte eccedente come reddito da lavoro dipendente
Si aggiunge che il governo ha dato gia’ un vantaggio sull’iva dei ticket in quanto sono emessi come servizio sostitutivo mensa al 4% e fatturati agli esercizi convenzionati al 10%, che incassano dalle aziende convenzionate i soldi subito e fatturano agli esercenti dopo giorni e giorni se non a caro prezzo aumentando le commissioni e tutti i buoni dimenticati o scaduti non saranno mai presentati,
inoltre bisogna spedirli o recapitarli a proprie spese e ricevere le fatture da presentare ai commercialisti è un impresa
Da ricordare che in Italia le società emettitrici di buoni pasto sono più di 20, un’abnormità rispetto al resto dei paesi Europei. Una di queste società, la Consip, è controllata direttamente dal ministero delle Finanze.
In tempi recenti un altro grave problema è costituito dal sorgere di un vero e proprio mercato di compravendita ticket, del tutto illegale ma difficile da arginare.
La nostra richiesta è quella di chiedere al governo di intervenire il prima possibile per porre un limite e un regolamento a tali commissioni in modo da tutelare i cittadini da continui aumenti dei prezzi ed i commercianti blindati da tale situazione