L'impresa Eva Valsabbia ha cominciato i lavori lunedì 23 aprile 2012 di una centralina idroelettrica, molto discussa, nella zona compresa tra la frazione di “Titele” e la galleria “Col del Pit” sulla strada provinciale 2 della valle del Mis nella parte di Gosaldo.
Nonostante le promesse di lasciare aperta la strada per lasciar passare la gente ad ore prefissate, la chiuderà completamente fino a Dicembre 2012, visto l’impossibilità di coesistenza di operai al lavoro e di passaggio di macchine a causa della strada troppo stretta in alcuni punti. La costruzione della centralina richiede 2 m per la conduttura dell’acqua più 1,5 m per il cantiere e per gli operai; se la strada ha una dimensione variabile tra 3,5 e 6 m, dove può esserci il passaggio delle autovetture? Pertanto per un anno la gente di Gosaldo sarà ostacolata e tagliata fuori dai commerci, e dal turismo, della valbelluna.
L’impresa è venuta qui, si prende il territorio e l'acqua del Torrente Mis ( noi l'acqua al BIM la paghiamo € 1,7/mc, ma per loro è gratis) si portano via un utile di 1300.000 euro all'anno. Per i lavori hanno preso ditte dell'Alto Adige che vengono qui autonome anche per vitto e alloggio pertanto non lasciano sul territorio neanche un euro ed in cambio il comune di Gosaldo forse ricevera' una somma all'anno di circa 80mila euro che è il 6% dell'utile.
Quindi “Cornuti e mazziati” senza possibilità di replicare, nonostante le prove procurate in passato dove, da tutti gli studi effettuati, risultava che una centralina idroelettrica in quella zona del Parco Nazionale non poteva essere costruita. Ha un impatto ambientale elevatissimo e, vedendo i progetti, è un progetto molto ambizioso e probabilmente non fruttuoso data la portata d’acqua di quel tratto del torrente. E inoltre è una zona categorizzata come B1 nel Parco Nazionale, dove dovrebbero essere vietate nuove costruzioni ed è vietata la trasformazione del territorio in quanto è una riserva generale orientata.