Propongo una legge che proibisca agli adulti di fare regali a minorenni senza informare i genitori o il tutore.
Negli anni cinquanta ero un adolescente, avevo cinquanta lire in tasca, la mia paghetta della settimana.
Passeggiavo orgoglioso a Napoli con la mia prima ragazzina in via Nazario Sauro.
Si avvicina un venditore di fiori: “facite ‘nu regalo a la signurina.” “Non ho soldi” rispondo io con molto imbarazzo.
“Facce io ‘nu regalo alla signurina.”
La mia signurina, un’adolescente, arrosisce prende i fiori e ringrazia.
Dopo pochi metri il ragazzo, il venditore di fiori, ci dice: “io aggio fatto ‘nu regalo a vui. Vui mo’ facite ‘nu regalo a me.” Gli ho dato le mie cinquanta lire, la mia paghetta settimanale.
Da quel giorno non ho mai più accettato regali da nessuno per nessun motivo.
Io non paragono Berlusconi ad Al Capone. Per me Berlusconi rappresenta quel venditore di fiori in versinone professionale.
Le Signorine che hanno accettato regali da Berlusconi mi richiamano alla mente la mia prima ragazzina e me stesso.
Capisco le signorine, ma sinceramente non capisco quelle tantissime persone colte e mature che sostengono ancora Berlusconi. Chi sono? Che interessi hanno? Pensano che sia etico “regalare” dei fiori agli adolescenti?
Ho sbagliato educando le mie figlie a non accettare mai fiori in regalo da sconosciuti?
Io vorrei vivere in un Paese nel quale astuti venditori non “regalano” fiori ad adolescenti.
Io vorrei vivere in un Paese dove D’Alema e Veltroni seguono l’esempio di Prodi: a casa!
Ma vorrei vivere anche in un Paese dove i miei concittadini non votano per un “venditore di fiori.”
Benedetto Altieri
PS: Vorrei chiedere a Bossi: “suggeriresti alle tue nipotine di accettare dei fiori in regalo da quest’uomo?”