Richiesta di indagine grafologica su scritti di Giovanni Pascoli

Firma ora
petition image
In osservanza all'articolo degli autori Walter Teti e Germana Piccone, trovato nel sito internet: http://www.torricellapeligna.com/Amici%20Article136.html , mi ritengo in dovere di fare le mie contestazioni: Giovanni Pascoli, in qualità di docente di Lettere Latine e Greche al Liceo-Ginnasio Statale di Matera, nell'anno scolastico 1882/1883, non avrebbe mai chiesto favoritismi al preside, professore Vincenzo Di Paola, qualunque fosse stato il rapporto con lui, di amicizia o confidenzialità. La scuola, presso cui insegnava il poeta, era la struttura di un organismo statale; il preside era, allora, colui che presiede all'organo collegiale, e non il padrone della scuola, come comunemente, oggi. I professori non erano servitori, e quindi, dipendenti del preside... Ma si era tutti servitori dello Stato. Pertanto, il professor Di Paola, in qualità di preside, non avrebbe potuto prelevare somma alcuna dalla cassa scolastica per anticipare lo stipendio agli insegnanti in deficit finanziario; sarebbe incorso in un grave reato nei confronti dello Stato. La cassa scolastica conteneva soltanto, il denaro indispensabile per le spese di cancelleria. E' da rilevare inoltre, l'incongruenza con la finalità didattica del professore e poeta. Sappiamo tutti che Pascoli era sostenitore ed ispiratore di valori morali e civili e che la sua poetica non era scindibile dalla concezione dell'insegnamento. L'insegnamento di Pascoli non era, soltanto, trasmissione di testi antichi, attraverso la metodologia e la tecnica dell'insegnamento, ma era Umanesimo e, in quanto tale, corrispondeva all'esigenza di cogliere i messaggi spirituali degli scrittori: l'individualità della persona, tradotta in globalità di sintesi, ossia nel contesto di una società universale. E' risaputo che l'idealismo di Pascoli è un idealismo, libero dai condizionamenti della società. Ed è per questa ragione essenziale, che in caso, di precarietà delle proprie condizioni economiche, Pascoli non avrebbe accettato una condizione di ripiego, chiedendo prestiti, perché sarebbe andato contro la propria morale che non ammette la vergogna del proprio status per chi opera secondo i dettami della coscienza. Il documento, riportato nel riquadro, con la scrittura del poeta che chiede un prestito al professor Di Paola, preside del liceo, è falso: lo si può appurare, effettuando una perizia grafologica. A sostegno della mia tesi, dico che la scrittura di Giovanni Pascoli, era piana e riposante, come emerge dai testi, conservati negli archivi, dell'Ateneo Magistrale di Messina. La “ti” di Giovanni Pascoli ha un taglio rivolto verso l'alto, mentre quelle del supposto documento, hanno un taglio trasversale amorfo. I segni amorfi sono quelli che rivelano la falsità di un documento. I segni particolari, evidenziano le peculiarità dell'indole e della personalità dello scrivente e per questo motivo non vengono imitati dal falsificatori; basterebbe una piccola disattenzione per smascherarli. Essi imitano preferibilmente, le aste in lungo: alte e basse, tralasciando la rotondità dei caratteri che convaliderebbe la falsità del testo. Per un'approfondita indagine, basterebbe guardare il rigonfiamento di ogni singola lettera: le lettere palesemente tondeggianti, evidenziano alta spiritualità, desiderio di chiarezza e semplicità; sentimento di fratellanza che si evince anche dalle aste in lungo verso l'alto. Le lettere poco gonfie, evidenziano, altresì, una spiritualità alta, poco legata alle cose terrene e sono peculiari delle persone proclivi alle scienze matematiche. Le lettere, infine, caratterizzate da spigolosità, come nel caso del supposto documento, né rotonde, né ovali, sono indicative, invece, di personalità false ed ambigue. La mia finalità è quella di far emergere la verità sull'indole, sulla personalità e sull'operato di Giovanni Pascoli, partendo da tutto ciò che ad un'indagine intellettuale, grafologica e logica, appare poco chiaro. Molta importanza darò anche alle foto, molte delle quali ad una attenta osservazione, ma anche a colpo d'occhio, risultano contraffatte. Giovanni Pascoli si ritiene offeso dalla “Soprintendenza archivista per la Toscana dei Beni Culturali", per non aver essa presa in esame, la richiesta di una perizia grafologica delle lettere, custodite nell'archivio della sua casa di Catelvecchio di Barga. Le lettere, in questione, sono quelle di Giovanni Pascoli, professore a Matera.
Firma la petizione
OR

If you already have an account please sign in, otherwise register an account for free then sign the petition filling the fields below.
Email and password will be your account data, you will be able to sign other petitions after logging in.

Privacy in the search engines? You can use a nickname:

Attenzione, l'indirizzo email fornito deve essere valido per convalidare la firma, altrimenti verrà eliminata.

I confirm registration and I agree to Usage and Limitations of Services
I confirm that I have read the Privacy Policy
I agree to the Personal Data Processing
Commenti
Firma la petizione
OR

If you already have an account please sign in

I confirm registration and I agree to Usage and Limitations of Services
I confirm that I have read the Privacy Policy
I agree to the Personal Data Processing
Obiettivo
20 firme
Obiettivo: 10,000
Ultime firme
18 May 2012
20. Evasio Sgarbi | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
19. Cristiano | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
18. Benigna | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
17. Silverio Scibelli | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
16. Euclide | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
15. Sofia | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
14. Bellino | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
13. Iginio | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
12. Oderico | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
11. Maurilio Fiscelli | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
10. Veriana | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
9. Polissena Nesto | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
8. Editta | Sottoscrivo questa petizione
11 February 2011
7. loretta citarei | Sottoscrivo questa petizione
8 February 2011
6. Manuela Verbasi | Sottoscrivo questa petizione
9 December 2010
5. Pasquale Rossi | Sottoscrivo questa petizione
7 December 2010
4. Mariateresa Biasion | Sottoscrivo questa petizione
7 December 2010
3. Giacomo Colosio | Sottoscrivo questa petizione
6 December 2010
2. Vincenzo Capitanucci | Sottoscrivo questa petizione
4 December 2010
1. Attanasio D'agostino | Sottoscrivo questa petizione
4 December 2010
0. francesca serafini | Sottoscrivo questa petizione
vedi tutte le firme »
Informazioni
In: -
Destinatario della petizione:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e www.sbappsae-lu.beniculturali.it
Etichette
Nessuna etichetta
Codici di incorporamento
link diretto
link per html
link per forum senza titolo
link per forum con titolo
728×90
468×60
336×280
125×125