Con la presente intendiamo richiamare la Vostra attenzione su un problema che affligge la popolazione che vive lungo la Via Roma: il traffico veicolare che quotidianamente attraversa questa arteria.
Negli ultimi anni Via Roma ha registrato un forte aumento del traffico veicolare ed un conseguente incremento dell’inquinamento acustico ed atmosferico aggravandone in modo esponenziale la pericolosità. Ciò è dovuto ad una crescente urbanizzazione sia dei comuni limitrofi che del nostro stesso comune . Infatti nel comune di Rignano sono state realizzate in questi ultimi anni diverse centinaia di abitazioni, oltre alle oltre cinquanta costruite di recente nel comune di Bagno a Ripoli e gravitanti su via Roma. Il mezzo privato continua ad essere preferito rispetto al trasporto pubblico che non essendo stato mai implementato stenta a diventare competitivo. A differenza di altri comuni il nostro non effettua sistematiche rilevazioni dell’inquinamento atmosferico ed acustico attraverso le apposite centraline a disposizione dell’Arpat e pertanto ad oggi non siamo in possesso di valori certi come accade, invece, per tutti i comuni della Piana.
Sappiamo che il comune di Rignano sta costruendo nuove abitazioni come anche il nostro comune che ha in programma la realizzazione di altre decine di nuove residenze che andranno ad intensificare ulteriormente il traffico di Via Roma. Negli altri paesi europei prima di realizzare insediamenti a carattere residenziale, produttivo o commerciale si progetta un piano di mobilità pubblica atto a far si che la prevista mobilità dei nuovi residenti o lavoratori non abbia a pesare ulteriormente sul traffico esistente.
Auspichiamo quindi che il Sindaco di Bagno a Ripoli , voglia dotare il suo comune di una centralina Arpat, strumento fondamentale per la conoscenza dello stato di inquinamento dell’aria e che ponga in essere quelle migliorie previste dal Piano di Risanamento Acustico.
Chiediamo inoltre che la realizzazione di nuovi insediamenti sia del nostro comune che dei comuni limitrofi sia subordinata all’attuazione di un nuovo piano di mobilità provinciale che possa snellire l’odierno transito di veicoli privati, risolvendo così un problema che sta abbassando sempre di più la qualità di vita dei cittadini. Vogliamo sperare che l’esperienza della variante alla Chiantigiana sia stata di insegnamento sia per l’amministrazione comunale che provinciale.
Con la certezza di un rapido riscontro, ai sensi dell’art. 46 dello Statuto del Comune di Bagno a Ripoli, porgiamo distinti saluti.