AL MINISTRO PER LA SALUTE
AL MINISTRO PER L’AMBIENTE
AL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALL’ASSESSORE ALLA SANITÁ DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
ALL’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
AL SINDACO DI MERANO
PREMESSO CHE
-Merano è per tradizione una città a vocazione turistica, rinomata per i giardini, per l'orto botanico, per le cure termali e per i prodotti dell’agricoltura;
-dal 2011, alle porte della città, è entrato in funzione un impianto per la lavorazione di 250.000 tonnellate di rifiuti pericolosi all’anno;
-i rifiuti pericolosi (terreni inquinati da idrocarburi, amianto, ceneri degl'inceneritori, ecc.), provengono, secondo la stampa locale, oltre che dall’Alto Adige, anche dal nord Italia e dall’estero;
-nelle immediate vicinanze del centro per il riciclaggio di rifiuti pericolosi si trova il Biotopo provinciale “Delta del Valsura”, un’area protetta di importanza comunitaria per la conservazione degli habitat e di specie animali e vegetali minacciate;
-il trasporto dei rifiuti pericolosi ha come inevitabile conseguenza l’aumento del traffico stradale, l’inquinamento da polveri sottili e l’emissione di sostanze inquinanti, ne consegue un peggioramento della qualità ambientale e di qualità della vita per gli abitanti e per i turisti di Merano e dei comuni limitrofi;
-l’emissione di sostanze inquinanti ha effetti negativi anche per le produzioni agricole definite di qualità;
al fine di tutelare la propria salute, la qualità della vita, l’ambiente e le attività economiche legate a un territorio intatto e attrattivo dal punto di vista turistico
I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO
1) lo spostamento dell’impianto per la lavorazione di rifiuti pericolosi in altra zona, lontano da centri abitati, da attività turistiche ed agricole e da aree protette;
2) che i rifiuti pericolosi trattati siano esclusivamente di provenienza provinciale;
3) di essere coinvolti in scelte che riguardano direttamente la propria salute, la qualità della vita e dell’ambiente in cui vivono.