L'esistenza dello storico cine-teatro Marconi di Cinisello Balsamo, praticamente l'ultimo,oltretuttto pubblico, in una città di oltre 70.000 abitanti è seriamente minacciata. Così come è minacciato il panorama culturale, già scarno, della città, che uscirebbe ulteriormente indebolito dalla chiusura di esso.
L'intenzione della giunta di "rivedere" gli utilizzi della sala di proprietà comunale non è un mistero, e sarebbe giustificata dal recepire (con 4 anni di ritardo) la cessata volontà da parte della società di gestione di mantenere l'attività, situazione che metterebbe il comune nelle condizioni di accollarsi tutti i relativi costi, cosa che, a detta loro, l'amministrazione sarebbe impossibilitata a fare.
Va detto invece che ciò che viene presentato come una NOVITA' a cui fare fronte è invece la quotidiana REALTA' della situazione da 4 anni a questa parte, da quando cioè, contestualmente al "passo indietro" della società, la gestione è stata "concretamente" assegnata agli attuali GESTORI "DIRETTI", che in tutti questi anni ne hanno portato avanti l'attività, e che NON HANNO MUTATO la loro volontà di proseguire in questa direzione.
Ad essere mutato è invece l'impegno dell'amministrazione a sostenere e salvaguardare l'esistenza del Cine-Teatro comunale, muovendosi in una direzione di rivalutazione della destinazione dei locali che facilmente porterà ad una VENDITA a privati, i quali avranno la necessità di COSTRUIRE per rifarsi della spesa sostenuta.
Chiediamo pertanto alla giunta di Cinisello Balsamo di rispettare l'opinione della cittadinanza, contraria alla chiusura della sala, e sopratutto di agire nel rispetto degli impegni presi con elettori e cittadini nell'ambito della campagna elettorale:
(dal programma di governo 2009-2014 della coalizione di centro-sinistra Gasparini sindaco):
"CINEMA-TEATRO MARCONI: LA FUTURA AMMINISTRAZIONE SI IMPEGNERA' A VALUTARE LA FATTIBILITA' ED A TROVARE LE RISORSE PER UN PIANO DI RISTRUTTURAZIONE VOLTO A RIQUALIFICARE IL CINEMA COMUNALE PER RENDERLO ADATTO SIA A RAPPRESENTAZIONI CINEMATOGRAFICHE CHE TEATRALI"
FACCIAMO RETE PER LA DIFESA DEL NOSTRO DIRITTO ALLA CULTURA E ALLA SOCIALITA' IN UNA CITTA' CHE SIA A MISURA DI CITTADINO E NON TERRENO PER INFINITE SPECULAZIONI! MUOVIAMOCI OGGI PER NON RIMPIANGERLO DOMANI!