La riforma Gelmini (L. 169/08 e provvedimenti collegati) è stata avviata nella scuola primaria dall'a.s. 2009/10, partendo dalle sole classi prime per giungere quindi "a regime" nel quinquennio. I tagli previsti (riduzioni agli organici per le classi di tempo normale da 30 a 27 ore, riduzioni nelle dotazioni del personale non docente, abolizione degli specialisti di inglese dall’a.s. 2011/12 a seguito di un piano di formazione di tutti gli insegnanti, aumento alunni per classi) sono stati quindi programmati nel tempo per concludersi nel l’a.s. 2013/14.
La riforma Gelmini inoltre, pur riducendo l’orario nelle classi di tempo normale, ha salvaguardato invece il tempo pieno, confermando per ciascuna classe l’orario di 40 ore e l’assegnazione di 2 insegnanti, per un totale quindi di 44 ore (ciascun insegnante ha un obbligo di 22 ore settimanali in classe), con un surplus di 4 ore rispetto al fabbisogno "frontale" da lasciare a disposizione della scuola (da destinare all’ampliamento fino a 30 ore dell’orario delle classi di tempo normale, a compresenze, supplenze brevi, gite o visite didattiche, ...). Ha previsto infine il rispetto del tetto di 20 alunni per classe in caso di presenza di disabili, pur se con possibili deroghe.
Tutto l’impianto della Riforma è stato confermato quest’anno a livello nazionale con Circolare Ministeriale n. 21 del 14 marzo 2011, e nella Regione Lazio con Nota prot. n. 7102 del 18 marzo 2011 dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio.
Tali note mantengono, in caso di necessità, anche per l’insegnamento della lingua inglese la possibilità di utilizzare ancora docenti specialisti, costituendo un posto ogni 7 o 8 classi in cui i docenti di ambito linguistico e/o scientifico non siano specializzati per l’insegnamento della lingua inglese.
Sulla base di tale impianto e della sua conferma, le scuole hanno formulato la propria offerta formativa, presentato i modelli organizzativi e didattici alle famiglie dei nuovi iscritti ed i genitori hanno effettuato le proprie scelte nelle iscrizioni.
Senza nessuna modifica normativa, né spiegazioni, né Conferenze di Servizio, gli Organici assegnati alle scuole del Lazio dagli Uffici Scolastici Provinciali non rispettano invece i parametri della legge ma sono fortemente peggiorativi rispetto a quanto stabilito dalla riforma Gelmini:
1. Le 4 ore residuali per ogni classe di tempo pieno non sono state lasciate a disposizione delle scuole, con conseguente:
a. Perdita del modello didattico pedagogico del tempo pieno basato sulla con titolarità di due docenti per classe.
b. Perdita della possibilità di ampliare gli orari delle classi a tempo normale fino a 30 ore nel rispetto delle modalità richieste dai genitori all’atto delle iscrizioni.
c. Perdita delle risorse orarie da destinare a compresenze, progetti, recupero, approfondimento, gite e visite didattiche, …
2. I posti degli insegnanti specialisti di inglese sono stati azzerati, con conseguente:
a. Obbligo per chi ha sino ad ora insegnato solamente l’inglese di insegnare anche altre discipline.
b. Obbligo per i docenti di posto comune (ambito linguistico e/o scientifico) specializzati per la lingua inglese di insegnarla anche in altre classi, oltre la propria, fino ad un massimo di dieci ore, rinunciando di conseguenza ad alcune discipline nella propria classe.
c. Perdita della continuità didattica sia per l’inglese (nelle classi in cui era presente l’insegnante specialista) sia per le altre discipline (nelle classi in cui l’insegnante di posto comune è specializzata in inglese e dovrà quindi insegnarlo anche in altre classi togliendo ore e ambiti di docenza alla propria classe).
3. In molte scuole sono state accorpate anche classi successive alle prime, e quindi precedentemente autorizzate, senza tenere conto della continuità didattica, di aspetti educativi e relazionali, dei limiti di legge sull’affollamento delle classi in base alle superfici, della presenza di alunni disabili.
La scuola primaria è stata dunque ulteriormente colpita dai pesanti tagli al corpo docente, peraltro in contrasto con la normativa vigente; questo porterà inevitabilmente a scelte interne molto difficili che non garantiranno la qualità dell'offerta mantenuta fino ad ora né la conferma di modelli orari esistenti e assicurati alle famiglie in base alle risorse di cui era stata data certezza.
I GENITORI DEGLI ALUNNI DELLE SCUOLE PRIMARIE DELLA PROVINCIA DI ROMA E DI TUTTO IL LAZIO ESPRIMONO LA LORO PROFONDA PREOCCUPAZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEL SISTEMA SCOLASTICO A SEGUITO DEI TAGLI, CHE INTRODUCONO UN’ULTERIORE SERIE DI MODIFICHE ALL’ATTUALE MODELLO PEDAGOGICO E DIDATTICO, GIA’ IN SERIA DIFFICOLTA’.
CHIEDONO
IL TOTALE RIPRISTINO DELLE DOTAZIONI ORGANICHE
garantite dalla normativa vigente e confermate dalla C.M. 21 del 14 marzo 2011, ivi compresa l’istituzione dei posti di insegnamento specialistico della lingua inglese laddove non sussistano le possibilità di affidarlo ad insegnanti specializzati senza causare perdita di continuità didattica, e che venga garantita l’attuazione del piano dell’offerta formativa ed il livello di qualità per gli alunni della scuola pubblica.