SANITà VARESINA: ELIMINARE GLI SPRECHI, RAZIONALIZZARE I SERVIZI VARESINI!
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SANITà VARESINA: ELIMINARE GLI SPRECHI, RAZIONALIZZARE I SERVIZI VARESINI!
La politica ha deciso di lasciare all’OSPEDALE DI PONTE il POLO MATERNO-INFANTILE (reparti di Ostretricia-Ginecologia, Pediatria, Assistenza Neonatale, Neuropsichiatria Infantile). Ciò comporta una serie di OPERE e SPESE ENORMI che qui cerchiamo di riassumere:
1. Abbattimento di un grande edificio di 5 piani abbastanza recente, il PADIGLIONE VEDANI, presso l’Ospedale Del Ponte (demolizione già ultimata);
2. Ricostruzione al suo posto di un nuovo blocco ospedaliero;
3. Maxiscavo nel parco secolare della vicina VILLA AUGUSTA per la creazione di un maxiparcheggio sotterraneo, con grave danno ambientale conseguente;
4. Prevedibile necessità in un prossimo futuro di creare all’Ospedale Del Ponte nuovi Reparti e/o servizi di supporto (come Rianimazione ed altre specialità), alcuni dei quali veri e propri “doppioni” di quelli già esistenti presso l’Ospedale di Circolo, distante solo 1km.
Per non parlare delle DISFUNZIONI che l’organizzazione ospedaliera e dei DISAGI all’utenza e al personale sanitario derivanti dalla permanenza del POLO MATERNO-INFANTILE presso l’Ospedale del Ponte che qui riassumiamo:
1. Frequenti spostamenti dei pazienti (donne e bambini, perle patologie anche gravi) dall’Ospedale del Ponte all’Ospedale di Circolo per varie necessità (visite ed esami specialistici, medicina nucleare, gastroenterologia, rianimazione e quant’altro) con impiego giornaliero di autoambulanze e personale addetto che fanno la spola tra i due ospedali;
2. Duplicazione di alcuni servizi indispensabili (es. Radiologia, Pronto Soccorso, Rianimazione ecc.) già presenti all’Ospedale di Circolo, che dovranno essere attivati e/o potenziati in futuro, con notevoli spese di personale e di apparecchiature;
3. Disagi per il personale sanitario, per i parenti, i visitatori e gli abitanti della zona a causa della cronica carenza di parcheggi nelle adiacenze dell’Ospedale del Ponte, data la sua ANOMALA UBICAZIONE IN CENTRO CITTà: di qui la necessità di provvedere alla costruzione di un maxiparcheggio sotterraneo nel parco secolare della vicina Villa Augusta con grave danno ambientale conseguente;
4. Disagi alla VIABILITà della zona, già abbastanza congestionata, anche per la presenza di una scuola, e inevitabili disagi per tutti durante i lavori (di durata non prevedibile) di realizzazione di dette opere.
TUTTE QUESTE OPERE (inutili e assurde), QUESTE ENORMI SPESE e QUESTI DISAGI SI POTREBBERO EVITARE RICOLLOCANDO il POLO MATERNO-INFANTILE all’OSPEDALE di CIRCOLO, sua sede naturale, dove esistono padiglioni vuoti e/o semi inutilizzati (come l’ex Geriatria, l’ex Clinica S. Maria, l’ex Maternità, l’ex padiglione di Medicina e Ortopedia) dopo la costruzione del nuovo monoblocco, e dove già esistono tutte le Specialità e tutti i servizi con le strumentazioni idonee a tutte le evenienze, compresi Pronto-soccorso e Rianimazione, senza necessità di creare dei doppioni nuovi inutili e costosi.
Inoltre si potrebbe dismettere la struttura dell’OSPEDALE DEL PONTE alienando l’immobile con notevole ricavo economico, oppure riconvertirlo ad altre attività sanitarie come RIABILITAZIONE post degenze ortopediche, neurologiche e cardiologiche, evitando di inviare i pazienti, come ora accade, in strutture distanti da Varese (Cuasso al Monte, Cunardo, Tradate), creando anche un parcheggio interno nell’area dell’ex Padiglione Vedani (abbattuto).
Quanto si sta facendo sembra cozzare contro ogni logica razionale, ma così si è deciso di fare. Una domanda sorge spontanea: PERCHé? CUI PRODEST? Che senso ha mantenere due Ospedali vicini, quando per FUNZIONALITà e RISPARMIO se ne può con vantaggio tenere UNO SOLO?
Ma NON è MAI TROPPO TARDI PER RIMEDIARE!! Cari Amministratori Pubblici, FERMATEVI e RIPENSATECI!!
CITTADINI DI VARESE, probabilmente tutte queste cose non le sapevate, ma ora che le conoscete aderite al COMITATO PER UN SOLO OSPEDALE A VARESE, che si è costituito per RIPORTARE il POLO MATERNO-INFANTILE all’OSPEDALE di CIRCOLO. Nell’ottica di una RAZIONALIZZAZIONE DELLE ATTIVITà OSPEDALIERE, per il bene delle DONNE, delle MAMME, dei BAMBINI e del PERSONALE che ci lavora, nonché di un notevole risparmio di denaro pubblico, di economia del territorio e di rispetto per l’ambiente. Tutta la città ve ne sarà grata al presente e in futuro.
Varese, novembre/dicembre 2012
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