Sosteniamo lo sciopero della fame e della sete di Marco Pannella per la legalità nelle carceri #iostoconmarco
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Marco Pannella è giunto oggi al settimo giorno di sciopero totale della fame e della sete nella sua battaglia per l'amnistia e il diritto di voto dei detenuti.
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Il leader radicale, che sabato ha accettato il ricoveronella clinica romana Nostra Signora della Mercede, corre gravi rischi come ha confermato anche oggi il bollettino emesso ieri dal collegio dei medici che lo hanno in cura. Ma nonostante l'allarme ripetuto dei sanitari (se non interrompe il digiuno totale, rischia la vita) Pannella, 82 anni, continua ad andare avanti nella sua iniziativa nonviolenta (lo ha ripetuto anche ieri sera: «continuo assolutamente lo sciopero totalè), nell'attesa - come ha riferito Rita Bernardini - che dalle istituzioni giunga questa volta qualche elemento concreto.
Il ministro della Giustizia, Paola Severino, è andata oggi nella clinica dove è ricoverato Pannella. Severino - secondo quanto si è appreso - ha incontrato l'esponente radicale Rita Bernardini e il medico che ha in cura Panella, i quali l'hanno informata sulle sue condizioni di salute, che hanno sconsigliato la visita. Il ministro Severino ha quindi lasciato alla Bernardini una sua lettera personale per Pannella.
Sostegno alla battaglia dell'anziano leader radicale è arrivato da politici di tutti gli schieramenti. Con l'invito anche alle istituzioni e al governo in particolare, di dare risposte alle richieste di Pannella. Ignazio Marino del Pd, forte della sue esperienza di medico, ha pregato Pannella di reidratarsi altrimenti rischia di
andare in dialisi.
Cresce intanto la mobilitazione sul web. Di minuto in minuto si moltiplicano sui social network i messaggi di sostegno e stima al leader radicale e alla sua lotta nonviolenta per la legalità. Sono migliaia i tweet inviati con l'hashtag #IostoconMarco, che ieri in poche ore ha scalato la classifica degli argomenti più dibattutti (i twitter trends) e anche stamattina si conferma tra gli argomenti di massima tendenza.
Tra le numerosissime personalità del giornalismo, della politica e della cultura che hanno twittato a sostegno di Marco Pannella, anche Roberto Saviano, che stamattina scrive: «Rispetto lo sciopero della fame e della sete di Pannella per la legalità nelle carceri #iostoconmarco». Non si è fatta attendere la risposta del leader radicale, che allo scrittore risponde così su twitter: «A Robè, grazie ma io sto per il trittico indissolubile Amnistia, Diritto, Legalità per tutti e non per i carcerati.I carcerati lottano, soffrono, vivono loro per tutti gli altri, voialtri, noialtri e per tutto questo abbiamo pochissime ore. Bye bye».
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