Sostieni la libertà di ogni Scuola Pubblica Italiana di determinare, in regime di autonomia, un equo numero di studenti per aula.
Firma questa petizione on line per impedire ora e subito la vergogna delle “Classi Pollaio”: dove gli alunni stanno tutti ammassati insieme, a rischio di sicurezza e salute, semplicemente per risparmiare sul numero di classi e insegnanti.
Le direttive del Ministero dell'Istruzione hanno fissato a 27 il numero minimo di studenti per aula.
Il risultato è devastante e deleterio: classi con 30 e più ragazzi sono in molti Istituti spesso la regola più che l'eccezione.
Questa scelta del Ministero è stata anche sconfessata da un'associazione di consumatori che ricorrendo alla magistratura ha già ottenuto un importante risultato.
E' ora il momento di chiedere l'applicazione di quanto ordinato dal giudice (Sezione Terza Bis del TAR del Lazio, pres. Evasio Speranza, Rel. Giulio Veltri).
L'adesione a questa petizione on line mira quindi all'annullamento del “riorientamento” verso altre scuole degli studenti in eccesso iscritti alle prime classi.
Con il “riorientamento” di fatto la scuola Italiana diviene a numero chiuso.
Le iscrizioni in eccesso non possono essere accolte e gli alunni vengono “riorientati” verso altre scuole... dove la situazione è comunque identica.
Dopo “l'Ebreo errante” abbiamo anche “lo Studente errante”!
Se si risparmia sul numero di classi e insegnanti non si investe sulla qualità e si mortifica il dialogo educativo, rendendolo più disagevole.
Ogni Scuola deve porre le condizioni migliori per stimolare l'apprendimento. Il mestiere di “buttafuori” (con tutto il rispetto per chi lo svolge nei posti dove ciò è necessario) non fa parte dei compiti delle segreterie, delle dirigenze e degli insegnanti della Scuola Pubblica che vogliamo.