all'Autorita' delle garanzie nelle Comunicazioni
di impegnarsi per regolamentare i meccanismi dei cosidetti "Televoto". A differenza di sondaggi d'opinione e ricerche che, per essere pubblicati devono sottostare a una normativa molto rigida, nel caso del televoto regna l'assenza di regole e la scarsa trasparenza sui costi sostenuti da chi partecipa. Inoltre, in relazione alle modalità di diffusione dei risultati, non vi è quasi mai chiarezza di metodo e di risultati finali. Resta, infine, non chiara la modalità del trattamento dei dati in ottemperanza alle norme vigenti sulla privacy.
Pertanto chiediamo di intervenire:
1. Creando un regolamento tariffario che impedisca un costo dei servizi troppo elevato. La segnalazione del costo effettivo della chiamata non basta.
2. Creando un regolamento che disciplini le forme e le modalità all'interno delle quali si dovranno svolgere i suddetti "televoti", eliminando la totale assenza di trasparenza nei meccanismi di rilevazione di preferenze e/o orientamento di opinione.
3. Creando un "luogo" (come per i sondaggi d'opinione) in cui vengano raccolti i risultati dei televoti che vengono svolti nel territorio italiano.