Un rifugio comunale per animali
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Poche utili operazioni per prevenire e limitare il fenomeno “randagismo”, soprattutto evitare che tante povere bestie rischino la vita e soprattutto possano dare fastidio a chi non riesce proprio a tollerarle. I punti di prima accoglienza proposti attraverso la realizzazione di aree esterne alla città da adibire a centri di prima accoglienza per animali abbandonati, vecchi, malati, cuccioli e animali feriti prelevati sul territorio potrebbero essere una valida “vetrina” per fare adottare cani abbandonati, un primo ricovero per cure e sterilizzazione capillare, e, per quanto possibile una microcippatura altrettanto puntuale. avendo come obiettivo la creazione di una struttura idonea e funzionale al ricovero dei cani randagi in un ambiente dove il requisito primario fosse il benessere animale coniugato con la possibilita di rendere piacevoli e rilassanti le visite di quanti per adozione, per volontariato, per informazione/educazione e/o curiosità si recano al canile.
Moltissimi cittadini e volontari iscritti ad associazioni animaliste sarebbero disponibili a prestare, gratuitamente, la loro opera a favore dei cani abbandonati. potrebbero diventare una soluzione per l’emergenza. Per realizzare questi importanti centri di prima accoglienza, tali aree possono essere messe a disposizione dal Comune presentando domanda per accedere ai fondi dei contributi regionali destinati alla tutela degli animali, utilizzando e impegnando i finanziamenti erogati per il recupero di strutture abbandonate di sua proprietà, avviando interventi di adeguamento alla normativa vigente, favorendo la gestione delle Associazioni Animaliste di volontariato.
La completa pianificazione, la corretta progettazione dell’iniziativa, la regolare microchippatura sul territorio comunale insieme alle dovute informazioni sul da farsi dalle autorità locali, possono facilitare il ricongiungimento dell’animale scappato da un'abitazione al suo proprietario, evitando così l’inserimento dell’animale nel canile
Canili di prima accoglienza
Il canile di prima accoglienza è una struttura che accoglie temporaneamente i cani catturati ritrovati vaganti sul territorio comunale.
Al loro ingresso i cani vengono visitati, curati e sottoposti a controllo per verificare se identificabili. Se hanno un tatuaggio o un microchip viene avviata la ricerca nella banca dati informatizzata dell’anagrafe canina per risalire al proprietario e procedere alla restituzione del cane; in caso contrario verranno identificati attraverso l’inserimento di un microchip e tenuti in osservazione sanitaria per dieci giorni. Al termine del periodo di osservazione i cani che non vengono reclamati dai proprietari possono essere affidati ad un nuovo proprietario.
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comune Grottaferrata, provincia di Roma, regione Lazio, Asl roma H,
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