La stampa italiana è soffocata dal legame incestuoso con la politica, che invece dovrebbe sorvegliare.
Nel 2011 siamo ancora un Paese solo "parzialmente libero" secondo la Freedom House: l'unico grande Paese dell'Europa Occidentale a subire questa vergogna. (http://freedomhouse.org/images/File/fop/2011/FOTP2011MOPF.pdf)
Una vergogna che rischia di estendersi ad altri paesi, come un contagio o un cancro, se non sarà fermata in tempo.
Organo primario del dominio dei partiti sull'informazione è il famigerato Ordine dei Giornalisti, voluto da Mussolini nel 1925 proprio per controllare la stampa: un organo fascista e corporativo che è sopravvissuto fino ad oggi, garantendo un'informazione addomesticata ai politici e ai potenti, e mortificando i migliori talenti liberi, ai quali ha spesso precluso persino l'accesso alla professione.
Chiediamo pertanto al Presidente della Repubblica Italiana di porre ufficialmente il problema della abolizione di questo Ordine che non ha uguali ed è perfettamente sconosciuto nel mondo libero, in modo da liberare l'accesso alla professione più importante in una democrazia: la ricerca della verità.
Per restituire all'Italia una stampa libera, e con essa una chance importante di rinascere e tornare a prosperare come Paese.
Grazie, Signor Presidente.