Università, non si tagliano i fondi alla ricerca
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Basta al taglio dei fondi alla ricerca universitaria. Sulla scia di quanto recentemente dichiarato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, in merito ai finanziamenti alla ricerca in Italia ha detto "no ai tagli con il machete", chiediamo che la ricerca torni ad essere una priorità in questo Paese e che si investa con coraggio perchè solo con la ricerca di crea un futuro roseo e si migliora lo stato occupazionale ed economico di un Paese. I dati recentemente diffusi dal ministero dell'Università e della Ricerca mostrano una situazione pessima in quanto gli stanziamenti per la ricerca universitaria sono diminuiti, in un solo anno, del 7%, sulla scia del calo delle risorse assegnate agli atenei. Si parla di un calo di 340 milioni di euro, 234 dei quali utilizzati per la ricerca di base.
La ricerca è il motore dello sviluppo economico di un Paese e tagliarla significa uccidere, lentamente, uno Stato. Chiediamo che, in base agli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona nel 2000, ovvero di "aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico per arrivare al 3 per cento del Pil entro il 2010", venga davvero rispettato. Firmiamo numerosi per chiedere al governo che ogi spende solo lo 0,56% del Pil, di fare qualcosa e smetterla di tagliare. La ricerca universitaria è l'anima di un Paese, non uccidiamola.
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