Contro il taglio di 23 punti nascita in Sicilia, valutata la particolare posizione dell'isola di Pantelleria chiediamo che il decreto sia rivalutato con effetto immediato e che Pantelleria sia inserita tra le eccezioni considerate.
Ricordiamo che l'isola ha la peculiarità unica di avere 200 giorni di vento l'anno e che i collegamenti saltuari e difficoltosi spesso non permettono un pronto intervento mettendo a rischio di vita madre e nascituro.
Chiediamo che siano condiderati i disagi e le spese che devono affrontare le donne delle isole minori e le loro famiglie per andare a partorire in terraferma.
Chiediamo il rispetto della costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
Crediamo fermamente che questo decreto sancisca una grave disuguaglianza sociale, svantaggiando chi non può permettersi la spesa di una trasferta e costringendo le famiglie meno abbienti a non avere un appoggio sanitario rischiando la vita.
Rammentiamo che il servizio sanitario dovrebbe essere primariamente volto a garantire assistenza a chi non ha i mezzi per pagarne in proprio la spesa, e non viceversa.
Chiediamo il diritto di nascere sulla nostra isola, come qualunque italiano ha il diritto di nascere nel suo paese.