Il testamento biologico e' un documento scritto per garantire il rispetto della propria volonta' in materia di trattamento medico (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, etc.) anche quando non si e' in grado di comunicarla. Nonostante la legge ordinaria italiana non abbia ancora sancito la validita' di questo documento, e' importante compilarlo per questi motivi:
il medico ha un grande potere discrezionale nella somministrazione delle cure (dosaggio dei farmaci, valutazione sull'opportunita' di interventi chirurgici, ecc.). Il testamento biologico puo' aiutare -anche se (forse) non obbligare- il medico a rispettare la volonta' del paziente;
il diritto all'autodeterminazione e' sancito dalla Costituzione italiana. Prima o poi, il legislatore affermera' questo diritto anche per coloro che sono momentaneamente incapaci di esprimere la propria volonta'. Quando cio' accadra', nella malaugurata ipotesi di sopraggiunta incapacita' di comunicare, il testamento biologico potra' dare maggiori garanzie di rispetto della propria volonta'. A questo proposito, e' stato presentato un testo di legge dell'Aduc e dall'Associazione Luca Coscioni oggi all'esame in entrambi i rami del Parlamento: clicca qui
piu' persone compilano il testamento biologico, piu' il legislatore sentira' la necessita' di riconoscere il diritto all'autodeterminazione anche per coloro che sono momentaneamente incapaci di esprimere il proprio consenso (o dissenso) informato.
Tre le modalita' possibili (l'una non esclude l'altra):
La compilazione di un testamento biologico (vedi facsimile qui sotto), da firmare in originale ed in molteplici copie, affinche' piu' persone (tra cui parenti, amici, testimoni, ecc.) possano presentarlo ai medici curanti qualora sopraggiungesse l'incapacita' di comunicare. Si potra' inviare una copia firmata anche ad una associazione che raccoglie testamenti biologici (fra queste, Exit Italia, Libera Uscita e Fondazione Veronesi).
Attraverso il giudice tutelare per la nomina di un amministratore di sostegno: clicca qui
Diversi Comuni hanno creato un registro dei testamenti biologici per i propri cittadini. Informarsi presso l'assessorato preposto alla sanità del proprio Comune.