Vogliamo le dimissioni della Commissione Pari Opportunità di Nardò
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Dopo le volgari, aggressive e inconciliabili dichiarazioni diffuse dalla Commissione Pari Opportunità, noi chiediamo le IMMEDIATE DIMISSIONI di tutti i componenti della commissione e le scuse da parte del Sindaco!
I fatti: dopo un articolo pubblicato a firma di Serena Marchese la CPO ha trasemesso una lettera, che troverete qui di seguito, che è inaccettabile per i contenuti espressi.
Seguendo il link trovate il botta e risposta: http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=10104&Itemid=1
QUI la lettera firmata dalla CPO
Gentile Redazione, Illustrissima (Dott.ssa. Sig.na? Sig.ra?) Serena Marchese,
ci congratuliamo per l'articolo apparso sul vostro sito in data 14.10 u.s. dal titolo " Che supposta sindacale" per il contenuto davvero originale nonché per l'ironia dello stesso e per lo stile e la sintassi a dir poco maccheronici.
Ci rendiamo conto però, ahi noi, che, esprimere concetti, ma soprattutto esprimerli scrivendo correttamente in italiano, è una dote che appartiene a pochi, ma che sicuramente dovrebbe fare parte delle competenze di chi (giornalisti o pseudo tali) come voi entra nelle case dei cittadini attraverso un quotidiano online qual è il vostro.
Tralasciando però questo particolare, che in ogni caso ci sembrava importante e doveroso evidenziare, vorremmo spostare l'attenzione sul tema trattato nel pezzo, che ci riguarda come Commissione Pari Opportunità del Comune di Nardò, ma soprattutto come donne.
E' nostra intenzione chiarire a chi ha partorito quello sgorbio d'articolo (sgorbio in tutti i sensi!), che la nostra iniziativa parte da lontano e prende origine da un progetto in collaborazione con la Provincia di Lecce al fine di aiutare le donne a fronteggiare situazioni di pericolo, considerato il fatto che anche le ragazze di Nardò (probabilmente a differenza dell'autrice dell'articolo), dopo la maturità, si trasferiscono nelle grandi città (Milano, Roma, Bologna, Perugia, ecc.) per frequentare gli studi universitari.
A ciò si aggiunge l'attenzione per le donne che lavorano da pendolari, lontane dalla colonna di Piazza Salandra!
Ma la nostra maggiore perplessità riguarda la sua "spiccata sensibilità di donna", che si evidenzia volendosi dare un "tono politico" (che sicuramente non ha) nel porre quesiti a questa Commissione in merito alla questione delle quote rosa, e sulla cui tematica la Commissione non ha nessun'intenzione di dare pareri, men che mai ad una perfetta sconosciuta, che si attribuisce ruoli moralizzatori altro che provinciali! Sicuramente ridicoli!
Proviamo "sinceramente" un po' d'invidia per la sua esistenza privilegiata e da Alice nel paese delle Meraviglie, e non possiamo fare a meno di pensare che la sua idea, sull'assenza d'episodi d'aggressione o molestia alle donne nel nostro paese, sia dettata dal fatto che nell'arco della sua vita da Wonder Woman, non gli sia mai capitato in prima persona d'essere oggetto di tali negative attenzioni, ma tant'è... qui forse entra in gioco anche il Padreterno e i nostri genitori, e quanto impegno essi abbiano messo nel farci venire al mondo alti, biondi e ben fatti!
Noi sicuramente, prima di dare inizio ad una qualsiasi iniziativa, ci documentiamo (cosa che sarebbe stato opportuno facesse anche lei), soprattutto quando parliamo di cose serie, e non di "ZZITE CHE SI TRAMUTANO DA SANTE IN SANTIPPE" e possiamo garantire a colei che viene sicuramente da un altro pianeta, che ci risulta, al contrario di quello che lei scrive, che una nutrita percentuale di "femminucce" se non proprio sotto la colonna della piazza ma tra le tranquille strade del paesello, qualche sgradevole incontro ravvicinato, lo ha avuto, sia pure senza gravi conseguenze.
Inoltre, questa Commissione, per quanto possa piacere o no, continuerà a lavorare sulla scia di questa "scuola di mazzate", trattando l'argomento della violenza a 360 gradi e approfondendo i temi sulla violenza in famiglia sui minori e sulle donne, sui luoghi di lavoro, ecc...avvalendosi sopratutto della competenza di organismi istituzionali, quali per esempio i Servizi Sociali.
Pertanto gentile redazione, la prossima volta, o risparmiate chi vi legge ed ha un minimo di intelligenza, dal sorbirsi questo genere di satira, o affidate il compito a chi ha lo spessore culturale e la preparazione idonea per poterla fare.
E per finire, una banale notizia che forse potrà servire a chiarire ulteriormente di cosa, la Commissione và parlando:
Città di Nardò, 15/10/2009, posta in arrivo da Assessore alle Politiche Sociali Pari Opportunità della Provincia di Lecce:
Il prossimo 25 novembre si celebrerà la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne indetta dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema, sempre attuale e di cui soffrono tutte le società in ogni parte del mondo.
Pertanto al fine di porre in essere delle iniziative congiunte più incisive e concrete in occasione della Giornata ho il piacere di incontrare le Commissioni cittadine, le Associazioni, i rappresentanti comunali, i Comitati di Ente per le Pari Opportunità per giovedì 22 ottobre alle ore 17,00 presso la Sala Conferenze di Palazzo Adorno.
Cordiali saluti
Filomena D'Antini Solero
La Commissione per le Pari Opportunità di Narrò si pregia di invitare la sig.ra Serena Marchese a quest'incontro, nella certezza che quest'ultimo possa rappresentare per la stessa un utile approfondimento per il suo lavoro, sempre che prima di parteciparvi, segua il consiglio dei suoi amici "...di mischiarlo con l'acqua..." l'aiuterà senz'altro ad essere più lucida.
Cordialmente
La Commissione Pari Opportunità del Comune di Nardò
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