Proposta abrogazione art. 18 per liberalizzare mercato lavoro
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- PENSIONATI, che avete figli desiderosi di entrare nel mondo del lavoro;
- LAVORATORI PRECARI E INSODDISFATTI per la precarietа del vostro posto di
lavoro e del basso salario;
- DISOCCUPATI volenterosi di rientrare subito nel mercato del lavoro, specie
se avete superato i 35 o i 40 anni e avete una famiglia da mantenere;
Il principale problema della situazione di crisi cronica del mercato del lavoro in Italia sta nel fatto che и un mercato rigido non assoulutamente libero come si vuol far credere, diversamente da altri paesi del resto d'Europa le cui economie hanno oramai surclassato l'Italia (es. Inghilterra, Germania,Francia,Spagna,Grecia...per citare i piщ vicini...etc) forse solo il Portogallo и dietro di noi in fatto di crescita dell'economia e dei posti di lavoro reali.
Ad oggi il posto di lavoro della stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici ed in misura minore dei dipendenti privati con contratto a tempo "indeterminato", и tutelato per cosм dire dal famigerato ART.18 il cui scopo principale dovrebbe essere la tutela del posto di lavoro in aziende con un numero maggiore di 15 dipendenti e non soggette a crisi cronica e permanente.
Nella mia esperienza lavorativa ho avuto a che fare con altri paesi europei e purtroppo la situazione lavoro la и ben diversa da quella italiana.
In Italia per trovare un nuovo lavoro, come ben sapete, devi essere ben raccomandato e/o conoscere qualcuno nei posti chiave, oppure avere un'etа giovane diciamo inferiore almeno a 35 anni e devi possedere una quantitа enorme di esperienze che alla fine per assurdo non ti chiederanno mai di utilizzare!!!
In Inghilterra (come negli USA, che hanno il piщ basso tasso di disoccupazione) per esempio, valutano prima l'esperienza lavorativa del candidato ed и divieto assoluto da parte dell'azienda che assume chiedere l'etа alla persona.
Durante un viaggio recente per lavoro in Inghilterra sono rimasto sbalordito dal fatto che unazienda di circa 24 dipendenti abbia assunto due persone una di 50 anni e laltra di 62 anni nellarco di un solo anno!!!
Mi hanno risposto che conta lesperienza della persona e non letа, in Italia allora siamo davvero indietro di decine di anni nel mercato del lavoro e qualche speranza per un futuro migliore esiste ancora...
Vengo al punto, vorrei riotornare a parlare dell'ART. 18 (sulla tutela del lavoro) che nella sostanza puт essere facilmente aggirato dalle aziende con piщ di 15 dipendenti e quindi i datori di lavoro delle medesime non completamente sprovveduti possono facilmente aggirarlo e possono quindi licenziare liberamente il personale anche se l azienda non и in crisi ma solo perchи una mattina decidono di licenziare e basta.
E sufficiente che decidano di sopprimere il posto di lavoro (anche se la persona ha lavorato in modo eccellente!) e distribuire le mansioni della persona licenziata sui rimanenti dipendenti, facile no e come se decidessero di ridurre i costi ed aumentare i profitti e possono farlo senza alcun problema!
Ricordo che alcuni anni fa a maggio del 2003, siamo andati alle urne per il referendum sullabrogazione dell ART.18 ma и stato un insuccesso, i tempi non erano ancora maturi abbiamo sempre ritenuto fosse un privilegio di tutela del lavoro e invece non и proprio cosм la realtа che ci vogliono far credere.
Ritengo che ora la coscienza degli italiani, in questi tempi di insoddisfazione e di crisi economica crescente i tempi siano finalmente maturi per un successo dello stesso referendum, abrogare una volta per tutte l'art. 18 allineandoci agli altri paesi europei con mercato del lavoro piщ flessibile e con maggiori opportunitа di trovare un nuovo lavoro per le persone disoccupate, volenterose, qualificate e con etа superiore ai 35-40 anni.Si dovrа lavorare fino ai 65 anni, ma gli ultimi 25 come si fa a lavorarli?
In tale modo le persone inefficienti e fannullone del settore pubblico ma anche privato dovrebbero darsi da fare per mantenersi il posto migliorando l'economia delle aziende in cui lavorano pena il rischio di licenziamento, che offrirebbe cosм la sacrosanta opportunitа a molti disoccupati espulsi dal mondo del lavoro di rientrare immediatamente al lavoro, mentre allo stato attuale costoro hanno pochissime chance di entrare nel mercato del lavoro rigido e chiuso italiano.
E' giunto il momento di passare ad un SISTEMA MERITOCRATICO e tralasciare quello dei diritti acquisiti (specie di personale altamente improduttivo, raccomandato ed inserito per conoscenza e non per meriti), ecco forse un buon motivo per cui le aziende italiane sono agli ultimi posti in EUROPA , l'impossibilitа di licenziare i lavoratori improduttivi e quindi l'impossibilitа di assumere nuovo personale !!!
Non pensate anche Voi come il sottoscritto che una valida soluzione al problema della liberalizzazione del mercato del lavoro potrebbe essere quella di adire un nuovo referendum per abrogare la pagliacciata dell'ART. 18 e liberalizzare cosм definitivamente il mercato del lavoro praticamente bloccato in Italia passando al mercato LIBERO e MERITOCRATICO ?
L'argomento и complesso, ma richiede tuttavia una soluzione definitiva, come fatto ad esempio per le pensioni complementari divenute obbligatorie vista la situazione dell'INPS.
Occorre prendere una decisione in modo RAPIDO e TEMPESTIVO per liberalizzare il mercato del lavoro in Italia, appannaggio solo dei raccomandati con conoscenze ma con poche professionalitа.
OCCORRONO SOLO 500.000 firme per indire un nuovo REFERENDUM, l'alternativa и quella di proseguire nella situazione attuale e far sprofondare l'Italia sempre piщ indietro a livello economico, fino a che non saremo costretti a farlo quando i dati economici ci costringeranno ma avremo perso molti anni e tempo prezioso.
Vi prego di firmare, quanti piщ possibile, la petizione per la raccolta firme sul REFERENDUM per l' ABROGRAZIONE dell' ART.18.
Saluti,
Marco - Torino
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