Contro la burocratizzazione delle retrocessioni nel Basket
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La retrocessione di una piazza importante come quella della Fortitudo Bologna ha creato allarme ai vertici del basket nostrano tanto da convincere la stessa Fip che fosse necessaria una proposta atta a stabilizzare la composizione dell'organico delle squadre di Serie A.
Questa riflessione ha portato il presidente Meneghin a studiare un nuovo sistema di promozioni dalla Lega2 alla Serie A che porterà il basket a non basarsi più esclusivamente sul risultato sportivo, ma a considerare anche il ranking.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta: la penultima classificata al termine della regular season del massimo campionato potrà evitare la retrocessione nel caso in cui appartenga ad una delle prime otto posizioni del ranking, stilato sulla base dei risultati ottenuti negli ultimi 2-3 anni. Per evitare la retrocessione questa squadra dovrà pagare una somma (da stabilire) all'avente diritto promossa dalla Lega2, che, pertanto, a fronte di un lauto compenso rinuncerà a giocare in Serie A.
La riforma non prevede sconti per l'ultima classificata della massima serie, che andrà in Lega2 senza alcun appiglio burocratico.
E' vero che una Serie A composta da club con palmares e bacheche piene di trofei risulterebbe più appassionante per il pubblico, ma ci si chiede che senso abbia far giocare e vincere una squadra per poi magari vederla esclusa d'ufficio dietro il pagamento di un obolo. Ci si interroga anche su come si possano invitare dei tifosi a sostenere una società che per norma federale dovrà rinunciare al diritto conseguito sul campo per salvare una (ex) grande.
E' vero che ormai lo sport è soggetto a qualsiasi tipo di mercificazione e che lo stesso basket, con il previsto passaggio di titoli sportivi fa già valere il diritto del soldo in misura maggiore a quello del parquet, ma ci si chiede davvero quale deriva ulteriore possa avere il mondo della palla a spicchi nel caso questa norma venga approvata nel consiglio federale previsto per giugno.
Da sportivi e innamorati del basket pensiamo che sia necessario tramandare ai nostri figli la cultura della vittoria e della sconfitta e dei reali valori espressi sul campo e non esclusivamente quelli della fama e del denaro. Se si cade è giusto cadere effettivamente e non poter godere sempre di un paracadute esterno. L' anno scorso Varese crollò in Lega2 tra la lacrime di tutti, qualche settimana fa sul parquet quelle lacrime si sono trasformate in sudore e sorrisi, non è forse questa l'immagine più bella da preservare?
La redazione di RealBasket.it trova inaccettabile questa proposta e invita tutti gli appassionati a firmare questa petizione contro questa proposta. Le firme verranno inviate alla FIP, alla Cortese Attenzione di Dino Meneghin, presidente della Federazione.
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