PETIZIONE POPOLARE PER LA TUTELA DELLACQUA IN ROMAGNA
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Noi, abitanti di questo Pianeta, nonché residenti nel territorio della Romagna,
CONSAPEVOLI CHE:
lacqua è un bene primario, le cui disponibilità e qualità sono indissolubilmente legate alla salute dellambiente naturale (non cè vita senzacqua, non cè acqua senza vita).
Il diritto allacqua non è unesclusiva della specie umana;
durante lestate / autunno 2007 la Romagna ha vissuto una situazione di emergenza idrica conclamata, con fiumi prosciugati completamente per mesi e prospettiva di razionamento con sospensione della fornitura idrica per 18 ore al giorno;
i consumi idrici civili, agricoli e industriali continuano ad essere sproporzionati e insostenibili rispetto alla capacità di carico dellambiente naturale (in media ogni cittadino consuma 200 litri dacqua al giorno, che salgono ad almeno 250 conteggiando perdite in rete fino al 20\%);
nei fiumi cè una vera e propria emorragia di vita: l88\% dei pesci, il 76\% degli anfibi italiani sono minacciati di estinzione a causa del degrado degli habitat acquatici;
queste emergenze ambientali sono causate da uno stile di vita sprecone e dallossessione della crescita economica (che porta con sé una continua crescita dei consumi, inclusi quelli dacqua);
il ciclo dellacqua non è più efficiente come in passato. Esso è alterato da:
- cambiamenti climatici (cambiamento della periodicità e riduzione delle precipitazioni medie);
- cementificazione dei suoli (riduzione dellassorbimento dellacqua da parte del terreno)
- inquinamento (riduzione della disponibilità qualitativa delle riserve);
le risposte istituzionali alla crisi idrica (prelevare altra acqua dalle falde, dal Fiume Savio e dal Fiume Bidente) non faranno che danneggiare ulteriormente gli habitat fluviali, laddove lUnione Europea (Dir. Acque 2000/60/CE) ci pone lobiettivo vincolante di riportare, entro il 2015, i nostri corsi dacqua a livelli qualitativamente buoni (oggi il livello è definito scadente);
la buona acqua di Ridracoli viene sprecata: destate, con il turismo della Riviera, la popolazione servita dalla rete idrica si moltiplica e fino ad oggi non si sono adottate misure efficaci per il risparmio idrico. Il risultato è che il bacino di Ridracoli, a settembre, si presenta praticamente vuoto.
CHIEDIAMO CHE:
- non si aumentino ulteriormente i prelievi dacqua dai fiumi e dalle falde;
- si restituisca acqua allambiente, programmando una riduzione generalizzata del consumo idrico (- 50\% entro il 2015);
- si risolva il problema dei consumi in Riviera dotandola di acque di diversa origine e qualità (eventualmente ricavandola con dissalatori a energia solare);
- si programmino nuove politiche tariffarie che incentivino il risparmio, prevedendo una quota gratuita di 50 litri/giorno-persona (coperta dalla fiscalità generale) e stabilendo poi tariffe per fasce di consumo (secondo il principio più consumi, più paghi).
Associazione
Forlì Terzo Mondo LVIA
AVIS Forlì
WWF Forlì
Centro per la Pace
Annalena Tonelli
Comitato per la Lotta contro la
Fame nel Mondo
Associazione Incontri
Cooperativa Equamente
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