Proposta di lavori socialmente utili presso una sede dell'arcigay per il boss in erba della classe e risarcimento danni morali per il bambino al quale venne impedito di entrare in bagno,dato
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Gen. mo G.i.p. Piergiorgio Morosini,
ho appreso con sconcerto la notizia dellimpugnazione della sentenza da parte del p.m. Ambrogio Cartosio riguardo il processo allinsegnante che fece scrivere per 100 volte a un suo alunno sul quaderno sono un deficiente, oppure sono un emerito deficiente. Sono dettagli irrilevanti per quanto mi riguarda.
Linsegnante in questione ha certamente preso una decisione al limite del regolamento ma molto probabilmente dovuta a una maggiore conoscenza del carattere dellalunno che evidentemente non poteva essere arginato in maniera differente.
Da quanto emerge dalle dichiarazioni dellinsegnante pare che non sia la prima volta che questo boss in erba della classe si sia reso protagonista di comportamenti che vanno al di la del regolamento e della buona educazione e del rispetto dei suoi compagni di classe.
Io non condivido questi sistemi educativi perché è risaputo che una punizione di questo tipo non è certo formativa a maggior ragione con un alunno cosi strafottente.
Io per primo da ex alunno so bene che linsegnante che si fa rispettare non è certamente quello che utilizza questi sistemi.
Al contrario ce addirittura il rischio che passi per eroe, il classico ribelle della classe.
Non posso condividere questo provvedimento ma posso umanamente capire linsegnante perchè a volte lesasperazione, le ingiustizie della società, il menefreghismo dilagante in Italia ti portano a compiere delle scelte che non sono dettate dalla ragione.
Linsegnante ha certamente sbagliato ma ha avuto il buon gusto di chiedere scusa e di mettersi in discussione. Questo deve essere sottolineato.
Dallaltra parte vedo un boss mafioso in erba che si arroga il diritto di scegliere chi far entrare o meno in bagno, che si permette di offendere verbalmente un suo coetaneo.
Sono parole che fanno molto male a quelletà signor giudice,hanno fatto male pure a me.
La violenza verbale è molto peggio di quella fisica.
La cicatrice sulla pelle si rimargina,quella dellanima non si sa.
Ha presente quel ragazzo di Torino che si è suicidato? Immagino che lui lavesse bella aperta la ferita nellanima.
Se posso dire la mia io non credo che questo ragazzo abbia subito un danno psicologico tale da richiedere un risarcimento pari alla somma di 25.000 euro. La denuncia dei suoi genitori allinsegnante non mi fa sorridere ma mi fa proprio ridere, che è ben diverso.
Seriamente parlando io sono certo che lunica persona che abbia avuto un danno psicologico da tutto questo sia proprio il bambino vittima delle offese di questo bulletto.
Pertanto se mi posso permettere di improvvisarmi giudice io manderei per due mesi o più, veda un pò lei, il bulletto a fare fotocopie in una qualsiasi sezione dellarcigay di Palermo.
Sono sicuro che sarà un provvedimento molto più educativo dello scrivere per 100 volte su un quaderno sono deficiente. Il ragazzo avrebbe modo in questa maniera di constatare,vivendo a strettissimo contatto con persone omosessuali, che non sono persone di cui bisogna avere paura oppure da offendere.
Stare a strettissimo contatto con loro sono sicuro lo farà crescere enormemente.
Mi dia retta,è il provvedimento migliore da prendere.
Vede io sono un grande estimatore di Dante.
Mi sono ispirato alla vicenda che vide protagonista Naomi Campbell. Fù mandata a pulire per 5 giorni un magazzino di New York per aver picchiato a colpi di cellulare una cameriera. Secondo me la prossima volta che le viene in mente di picchiare la donna delle pulizie ci pensa due volte.
Questo è il link:
http://digilander.libero.it/Naomi.Campbell/notizie080307.html
I veri meritevoli di una pena severa sono i genitori di questo ragazzino.
Se il bambino è venuto su così male, perché francamente lo sappiamo tutti che è così, è solo colpa loro, che hanno anche trovato il coraggio di denunciare linsegnante.
Al loro confronto uno che si getta di sua volontà in una fossa di leoni è un codardo.
Io credo che se ce una persona che debba essere risarcita è il bambino che è stato vittima di queste offese verbali.
E lui che in prima persona ricorderà tutto quello che sta succedendo.
Sono parole che fanno molto male signor giudice mi creda.
Con me qualche volta qualcuno si è permesso di dirmi che ero un inferiore ma il risultato sono stati colpi e occhiali che volavano.
Mi sono dovuto difendere da solo purtroppo.
Le posso garantire che se quella persona che mi dava dellinferiore fosse stata mandata a fare lavori socialmente utili ci avrei goduto come un animale perché si sarebbe fatta giustizia.
Lui era un figlio di papà.
Io adesso sono forte e non mi faccio mettere in piedi in testa da nessuno,ma quelli che non hanno la mia stessa forza di carattere che fanno?
Alcuni si suicidano signor giudice.
Il caso di questo bambino non è poi così unico.
Basta pensare ai classici secchioni che vengono presi di mira perchè non passano agli altri il compito in classe.
Adesso che ci penso bene loro avevano pienamente ragione e se tutti avessimo fatto così oggi andrebbero veramente avanti le persone che hanno studiato e sono meritevoli e non i furbi.
Oggi lItalia sarebbe in mano a dei professionisti e non a medici che non sono in grado di eseguire neanche una appendicectomia.
Lo sa quante volte mi è capitato di assistere alluniversità a scene di copiatura durante gli esami da parte di colleghi e vedere che loro prendevano voti maggiori dei miei?
Quelli come me non sono tutelati.
Concludendo se ce qualcuno contro cui bisogna prendere veramente provvedimenti sono i genitori di questo bulletto, e ovviamente anche questultimo.
Linsegnante credo si meriti un richiamo, ma questo ragazzino, al quale è stato dato delle femminuccia e non gli è stato permesso dal bulletto di entrare liberamente in bagno, davvero non ha nessuna colpa per quello che sta avvenendo: condannare linsegnante davvero provocherebbe in lui un danno psicologico ben superiore ai 25.000 euro, e sarebbe davvero una ingiustizia.
Sono ferite signor giudice che sono difficili da rimarginare, mi creda.
Se qualcuno la pensa alla mia stessa maniera firmi questa lettera, facciamoci sentire una volta tanto e non pensiamo sempre al nostro orticello.
Quel bambino avrebbe potuto essere vostro figlio.
Le ingiustizie rivolte a unaltra persona devono essere combattute come se ci riguardassero in prima persona perchè quel bulletto che oggi è un alunno un domani può essere un prepotente che si renderà protagonista di altre ingiustizie che ne creeranno altre a loro volta.
Un proverbio dice che il buon giorno si vede dal mattino ma qua Giudice io vedo solo nubi allorizzonte.
Distinti saluti
Alessandro Barbera(Sassari) -Sonia Gianatti (Imperia)
p.s. per chi non avesse seguito lintera vicenda
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bullismo-4/processo-insegnante/processo-insegnante.html
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bullismo-4/assolta-insegnante/assolta-insegnante.html
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bullismo-4/parla-insegnante/parla-insegnante.html
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bullismo-4/impugnata-sentenza/impugnata-sentenza.html
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