Revisione dei tempi di prescrizione per i reati di violenza e abuso sessuale ai danni di minori di 18 anni

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Revisione dei tempi di prescrizione per i reati di violenza e abusi sessuali ai danni di minori di 18 anni.

Modifica all'articolo 157 del codice penale in materia di prescrizione di reati commessi nei confronti dei minori.

Con la presente petizione, che accompagnerа una imminente interrogazione parlamentare, presentata da Marco Marchese in rappresentanza della Associazione per la Mobilitazione Sociale Onlus e delle vittime dei reati di pedofilia e Massimo Merighi in rappresentanza del blog di informazione Bispensiero.it, intendiamo chiedere al Parlamento Italiano, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Senato della Repubblica ed al Presidente della Camera dei Deputati, la eliminazione della prescrizione dei reati sessuali ai danni di minori previsti dalle leggi 15 febbraio 1996 n.66, "Norme contro la violenza sessuale", e n.269 del 03/08/1998, "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitщ", oltre che dalla recente legge 6 febbraio 2006, n.38, "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet"; in modo che le vittime abbiano la possibilitа di vedere perseguito il reato in qualunque momento, qualora diventate adulte siano in grado di denunciare.

La violenza sessuale и sempre un fatto traumatico, ma quando le vittime sono minori lo и ancora di piщ. Nella maggior parte dei casi si perviene alla consapevolezza degli abusi subiti a distanza di molti anni e dopo un faticoso percorso di elaborazione del dolore. Le conoscenze della psicologia dello sviluppo rivelano come spesso le persone che sono state sottoposte ad abusi sessuali durante l'etа infantile sono in grado di parlare della consumazione del reato solamente in etа adulta e solo allora possono superare le sofferenze per le esperienze vissute. Ciт и riscontrato in modo particolare per gli abusi avvenuti all'interno della famiglia, dove и piщ forte la pressione psicologica per mantenere il segreto sull'accaduto. Spesso, infatti, si rimuove dal profondo il ricordo del trauma per sopravvivere alla sofferenza, per sensi di colpa o per paura di sconvolgere gli equilibri familiari.
Come rilevano il lavoro e l'esperienza sul campo dei centri antiviolenza, si puт prendere coscienza, decidere di voler avviare un percorso e affrontare un procedimento penale - anch'esso, peraltro, fonte di ulteriori sofferenze - solo quando и ormai troppo tardi, perchй il decorso del tempo ha prescritto il reato.
La dimensione del fenomeno и rilevata da un'indagine condotta a Roma dall'Associazione Differenza Donna, dalla quale risulta che su 12.453 donne seguite da tre centri antiviolenza, 691 hanno subмto abuso sessuale in famiglia in etа minorile; tra queste sono 249 quelle che ancora non hanno elaborato la volontа di avviare un'azione penale e 311 coloro che non hanno potuto sporgere denuncia perchй il reato и prescritto. Si puт comunque ipotizzare che siano migliaia le donne che non possono avviare un'azione legale perchй il reato и caduto in prescrizione, tenendo conto che i centri antiviolenza che compongono la Rete nazionale sono oltre 100.
Se il fondamento della prescrizione in via generale appare ragionevole e condivisibile - ossia il venire meno dell'interesse da parte dello Stato a perseguire penalmente un fatto oltre un certo periodo di tempo -, in materia di reati sessuali su minori il ragionamento sui tempi della pretesa punitiva necessita invece di essere rovesciato. In questi casi и proprio il trascorrere del tempo che rende possibile un periodo di riflessione per le giovani vittime, rafforzando l'esigenza di tutela e di riparazione.
Il fattore tempo и rilevante anche alla luce degli ostacoli da superare per approdare a un procedimento che garantisca i minori violentati, specialmente qualora l'abusante sia un familiare. All'annosa questione della lunga durata dei processi nel nostro Paese si aggiungono elementi tipici dei procedimenti minorili, come la difficoltа nell'accertamento dei fatti e nella formazione della prova del reato, dovendosi ricostruire le vicende principalmente sulla base delle dichiarazioni frammentarie e difficili rese da bambini provati da un'esperienza terribile.
Ciт richiede tempo, un tempo maggiore rispetto a un processo che vede protagonista un adulto. Il legislatore non puт non tenere conto di questa particolare realtа, anzi dovrebbe tendere a realizzare una maggiore valorizzazione della soggettivitа dei minori e dell'effettivitа della loro tutela.
In tutt'altra direzione, invece, sembrano condurre alcuni provvedimenti legislativi approvati nella XIV legislatura che, protervamente voluti dal Governo allora in carica, produrranno effetti negativi proprio per il perseguimento di reati commessi nei confronti dei minori, in particolare per quelli di tipo sessuale. I tempi di prescrizione per i tre gradi di giudizio, giа esigui rispetto alle descritte particolari esigenze di tutela, sono stati drasticamente ridotti.
И preoccupante l'inedito quadro normativo conseguente a importanti modifiche legislative, in grado di penalizzare, se non di vanificare del tutto, la tutela di bambini vittime di reati cosм gravi. Emblematica и la legge n. 251 del 2005 (cosiddetta ex Cirielli) che ha dimezzato i termini di prescrizione ordinaria, da 15 a 10 anni per prostituzione, pornografia minorile, violenza sessuale su minori, anche nelle forme della violenza di gruppo e da 10 a 6 anni nelle ipotesi di maltrattamenti in famiglia e adescamento di minori.
Anche per queste ragioni la presente proposta di legge intende introdurre una disciplina speciale per i minori che subiscono violenze, abusi sessuali e maltrattamenti, per evitare che la loro tutela sia frustrata dall'avvenuta prescrizione del reato. Allo scopo, la proposta di legge in oggetto contempla una modifica all'articolo 157 del codice penale, volta a introdurre una estensione dei termini di prescrizione per i reati di violenza sessuale sui minori, al fine di rafforzarne la loro tutela.


PROPOSTA DI LEGGE

Dopo il sesto comma dell'articolo 157 del codice penale, и inserito il seguente:

I termini di prescrizione previsti nei commi precedenti sono quadruplicati per i reati di cui agli articoli 572, 600, 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies, 600-sexies, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies, commessi nei confronti di minori di anni diciotto.



Riferimenti:

Il 3 rapporto di aggiornamento del gruppo di lavoro sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dellinfanzia e delladolescenza in Italia 2006-2007 si и espresso in questi termini:

"Si auspica la revisione dei tempi di prescrizione dellabuso sessuale a danno di minori, previsti nelle Leggi 66/1996, 269/1998 e 38/2006, eccezionalmente brevi per un tipo di violenza, nel quale il ricordo, la rivelazione e la coscienza del danno subito possono aversi dopo molti anni, come si rileva dai dati di ricerca e dalla pratica clinica (i danni alle vittime possono investire tutte le sfere della vita, e determinare dispersione scolastica, gravi ritardi nellinserimento lavorativo, lo svolgimento di lavori non congrui, sottopagati, precari, necessitа di cure per gli effetti post-traumatici che investono la salute sia psichica che fisica anche nella vita adulta. Questo determina anche danni economici, per i quali sarebbe giusto poter richiedere il risarcimento, nel momento in cui le vittime diventate adulte vogliano e siano in grado di sostenere un percorso giudiziario a distanza anche di molti anni). Tale revisione dei tempi di prescrizione del reato di abuso sessuale in danno ai minori и auspicabile in modo che le vittime possano vedere perseguito il reato e chiedere il risarcimento, qualora diventate adulte siano in grado di denunciare i fatti".

Proprio per le caratteristiche dellabuso che coinvolgono il minore и necessario, infatti, rivedere i tempi di prescrizione dei reati sessuali danno dei minori, in modo che le vittime possano vedere perseguito il reato e chiedere il risarcimento, qualora diventate adulte siano in grado di denunciare i fatti. Soprattutto in considerazione della fragilitа e del senso di vergogna che caratterizza le vittime, e del fatto che un pedofilo se non denunciato e fermato sarа un pedofilo a vita (e quindi potrа abusare di altri bambini). E' necessario dare la possibilitа alle vittime di denunciare e di avere giustizia anche dopo i dieci anni per cui scatterebbe la prescrizione del reato. Le vittime di tali reati, infatti, и accertato dalla prassi, non sono spesso in grado di esternare il loro problema, per varie motivazioni di ordine psicologico, se non dopo molti anni. Spesso accade che dopo tutto questo tempo di silenzio, una volta maturata l'intenzione di procedere sporgendo denuncia, le vittime non possano ottenere giustizia in quanto i reati risultano prescritti.

N.B. Per la validitа della presente petizione и necessario inserire sia il nome che il cognome.
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