Siamo insegnanti di Diritto ed Economia (cl. conc. 19/A) di varie città italiane. Abbiamo un Coordinamento che rappresenta molti di noi e una pagina Facebook dove ci confrontiamo e ci scambiamo consigli e testimonianze. Alcuni di noi sono precari, altri insegnanti di ruolo. Come Ella saprà, i Regolamenti che hanno cambiato la fisionomia della scuola secondaria superiore hanno visto un taglio della nostra disciplina dii oltre il 60% delle ore. Si è tagliato in tutte le classi quinte (Legislazione Sociale nei Licei delle Scienze Umane, Diritto Industriale nei nuovi indirizzi tecnici,addirittura Diritto Civile e Costituzionale nei nuovi indirizzi Tecnici per l'Edilizia!); si è tagliato nel biennio dei licei classici e scientifici dove la nostra materia era stata inserita con i progetti "Brocca" che tanto successo riscuotevano presso le famiglie e gli studenti. Le scriviamo, caro Ministro, perchè siamo stanchi di essere depauperati sia nella nostra professionalità sia, ce lo lasci dire, nel nostro reddito. Lei ha affermato che la classe insegnante ha bisogno di ritrovare la dignità perduta. Ma possiamo ritrovare l'orgoglio e la dignità del nostro lavoro quando non abbiamo risorse, quando ci vengono tolte ore di insegnamento così come se fosse normale che la nostra materia non avesse pari dignità rispetto alle altre discipline scolastiche? Per farla breve noi crediamo che dovremmo ridare più risorse alle scuole aumentando le ore della nostra disciplina, perchè solo da lì crediamo possano riacquistare importanza la cultura della legalità e della cittadinanza, su cui attualmente stanno lavorando pochissime scuole, particolarmente, come potrà verificare dall'esito delle rilevazioni di Cittadinanza e Costituzione promosse dalle Regioni, quelle dove ci sono insegnanti di Diritto. E poi dando uno stipendio degno di questo nome a chi come noi ha messo anima e passione in questo lavoro nella certezza del suo valore culturale e sociale.