Apro il giornale e leggo: <>.
Questa è la motivazione della Cassazione per aver comminato ad Alberto Lucidi ben cinque anni di reclusione, che strafatto, senza patente, ha causato la morte di due ragazzi.
Potenziali omicidi, non sparate, accoltellate, bastonate, le vostre vittime, aspettatele all’incrocio e massacratele con l’auto, meglio se di grossa cilindrata.
Rubate una mela? Rischiate grosso, il giorno dopo sarete su tutti i giornali, additati al pubblico ludibrio.
Sei un pedofilo? Hai abusato di dieci, venti creature? Non c’è problema, anziché strapparti i coglioni con le tenaglie, il tuo nome non apparirà neanche sui giornali se non con le iniziali.
Vai in “Missione di pace” ti sparano venti colpi di mitra, si voltano, si accorgono che non sei morto bene, ti lanciano una granata, giustamente ti fanno l’autopsia per vedere di cosa sei morto, manca solo che sui giornali appaia: La polizia indaga, delitto o suicidio?
Muore un noto trafficante di droga in un albergo, è nel giro della prostituzione, della connivenza, chi più ne ha più ne metta, la magistratura non dispone per l’autopsia, è morto d’infarto, dopo due anni si dispone per la riesumazione, in quanto sembra che sia morto per una dose tagliata male fornitagli da un maresciallo dei carabinieri.
Il garantismo a cosa serve?
A evitare che un innocente sia ingiustamente incarcerato e condannato preventivamente.
Oppure serve a lasciare pressoché impuniti assassini, stupratori, pedofili, stragisti, capi di stato per decorrenza dei limiti e caduta in prescrizione?
Si legge i giudici applicano la legge, e il loro modo di interpretarla dove lo mettiamo?
Se qualcuno di questi il giorno che deve emettere il verdetto è particolarmente incazzato con la vita, ti da venti anni perché ha rubato una mela, poiché ravvisa l’aggravante della destrezza, ha cercato di non farsi scoprire, furto con scasso, perché ha aperto la confezione, associazione per delinquere, perché magari si trovava con la moglie e due figli con i quali avrebbe diviso la mela.
Ma gli può girare anche particolarmente bene perché la notte si è fatta una bella scopata, e allora ecco che chi si arma di pistola, va dalla sua abitazione a quella della fidanzata, gli citofona invitandola a scendere per chiarimenti, gli spara, non aveva intenzione di uccidere, e non vi è stata premeditazione, per cui in appello gli danno sedici anni. Per inciso, come se non bastasse, la pistola aveva il silenziatore, la matricola abrasa e ovviamente detenuta illegalmente.
Per finire
C'è chi fa mesi di carcere preventivo per reati contro il patrimonio, mentre chi uccide, dopo due giorni spesso è rimesso in libertà.
Pochi giorni fa un pensionato muore investito da un automobilista ubriaco e drogato. L'automobilista è arrestato, quindi subito rilasciato dal magistrato che giustificò il provvedimento in quanto «la legge non prevede il carcere in questi casi»! Nei Tribunali abbiamo dei Giudici o dei burocrati della legge?
Finiamola con il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, chi sbaglia deve sicuramente pagare, chi si macchia di certi crimini, deve pagare con la tortura a vita finche morte non sopragiunca naturalmente. Così non è ucciso nessuno e anche Caino è Salvo.
Firmate, fate firmare in massa questa petizione, divulgatela con ogni mezzo.
Domani potresti essere tu a essere oggetto degli umori di un Magistrato.