gentile Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,
le chiedo di valutare la possibilità di un canale riservato e/o differenziato per l'abilitazione ad ordini di scuola secondaria per docenti che sono già abilitati nella scuola primaria e di ruolo da molti anni (alcuni su posti di sostegno), sono già laureati (magari in scienze dell'educazione o psicologia) e svolgono collaborazioni universitarie e di altro genere.
Un docente del genere a nostro modesto parere ha già le competenze per insegnare nella scuola secondaria, passando nella quale libererebbe un posto nella scuola primaria.
Inoltre, una facilitazione della mobilità interna permetterebbe una migliore collocazione delle risorse umane, maggiore soddisfazione delle legittime aspirazioni di sviluppo professionale e di esplicazione del proprio potenziale, a vantaggio del servizio pubblico.
Sig. Ministro, chi le scrive soffre per anni di insegnamento in una scuola "ingessata", chiusa in dinamiche di burocrazia che non premia il merito e la competenza, che alimenta una distorta idea di "uguaglianza". Spesso sovviene il pensiero che l'unica soluzione sia uscire definitivamente da tale sistema. Tanti come me sarebbero felici di essere smentiti. Magari proprio da lei.