Sempre più spesso a gradualmente l'arroganza di questi...spesso giovincelli più che ventenni...ha nei confronti del cittadino e dei più anziani una maggior prevaricazione contro la libertà individuale, che se ben guardata è ben maggiore di un esercito d'occupazione. Il tutto non sarebbe permesso dalla attuale Costituzione ma questa è soffocata da continui decreti, che di fatto aboliscono od oscurano le sue reali norme.
Essi sono spesso invadenti e pretendono , con la nota arroganza e sequestri anche di beni (la "minaccia" che colpisce meglio a qualsiasi reazione, che altrimenti vi sarebbe) "d'insegnare" come si deve vivere , agire e comportarsi, anche per le più minute e innoque considerazioni. Puntano e fanno evidenza di armi in maniera sconsiderata, alla proporzione dei controlli ricercati ed effettuati: la stessa legge militare prevede l'impegno di armi solo in presenza di prigionieri di guerra; in altri casi di elementi non-armati questa dev'essere puntata a terra; in normalissimi e futili controlli si è avuto shock causato, tanto che nell'oltrepassare il blocco...ma anche neppure per il blochi!... per tali futili motivi persone hanno rimesso la vita...
Ci vuole sempre il rispetto! perché si dice che chi non lo detiene sia maleducato...o vale per alcuni? Inoltre sono utili al normale cittadino solo per alcuni reati comuni, mentre altrimenti patteggiano spesso e sempre per le grandi categorie economiche, fuorviando il ruolo istituzionale specifico di fatto, di servizio al cittadino!
"Non pensi" si usa in caserma...la vita civile non lo è...!
"La militarizzazione di un paese è sinonimo del suo stesso fallimento".
Il titolo di pubblico ufficiale rimarrebbe invece per gli ufficiali o sottuficiali di fatto, mentre gli agenti semplici sarebbero molto più equiparabili a dei lavoratori, nel merito di controlli civili.
Bisogna riconoscere che in genere chi non abusa del titolo sono i vigili urbani, quale spesso non lo fanno valere, incitando una forma di rispetto reciproco e dialogo vicino ad essere paritario.