Acqua Bene Comune: SI continua...
Nonostante anche a Piacenza la maggioranza dei cittadini si siano espressi in modo forte e netto a favore di una gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato, votando SI ai due quesiti referendari proposti.
Nonostante la lettera aperta che abbiamo inviato a metà settembre a tutti i sindaci facenti parte dell'ATO 1 di Piacenza, per ribadire la necessità di rendere effettivi nel nostro territorio i risultati referendari, e per illustrare le proposte del Forum Italiano dei Movimenti dell'Acqua per una gestione pubblica e partecipata della risorsa idrica.
Nonostante a distanza di una settimana dalla nostra richiesta di incontro al Presidente di ATO Roberto Reggi e al Direttore di ATO Vittorio Silva non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito.
CONSTATATO CHE:
Nell'ultima assemblea dell'ATO del 28/09/2011, si è deciso di prendere, entro soli 45 giorni, scelte che condizioneranno la gestione dell'acqua per i prossimi anni, e che sembrano orientate ad un nuovo affidamento ad un gestore privato o misto, nello sprezzo più totale del risultato referendario.
CHIEDIAMO
• Di attuare la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato, percorrendo la strada dell'affidamento “in house” mediante la creazione di un ente di diritto pubblico, quale una Azienda Speciale Consortile.
• Di eliminare il profitto dalla gestione dell'acqua, come chiesto dai cittadini attraverso il secondo quesito referendario, che mediante l'eliminazione del criterio della «adeguatezza della remunerazione del capitale investito», perseguiva chiaramente la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell'acqua.
• Di essere riconosciuti, in quanto comitato promotore dei referendum, come interlocutori e portavoce dei cittadini. Di garantire altresì la possibilità di coinvolgimento dei cittadini mediante l'attivazione di forme di partecipazione della comunità locale, come previsto tra le finalità dell’ATO.
• Di prendere tutto il tempo necessario per sostenere un tavolo di discussione che tenga conto di tutte le posizioni compresa quella del comitato referendario, senza compiere decisioni affrettate su una scelta che condizionerebbe la gestione del servizio idrico per i prossimi anni.
• Di informare il comitato e la cittadinanza, in un'ottica di trasparenza e partecipazione pubblica, riguardo al documento di valutazione tecnico/amministrativa sulla sostenibilità delle diverse modalità di affidamento, che verrà divulgato ai Sindaci prima della prossima assemblea.