Egregio Ministro della Salute della Repubblica Italiana
Dott.re Ferruccio Fazio
Mi chiamo Luciano Vasta e scrivo a nome delle persone che vorranno aderire a questo appello, alcune come me ammalate di sclerosi multipla altre no, ma che per varie ragioni sono solidali con questa battaglia. Come certamente saprà grazie alle ricerche del Proff.re Paolo Zamboni a proposito della correlazioni tra una patologia vascolare CCSVI e la SM, in alcuni centri ospedalieri italiani da tempo si è cominciato a trattare gli ammalati di SM con l’intervento di angioplastica previsto per la cura della CCSVI. Le basterà dare una rapida occhiata in rete per rendersi conto di quanti racconti di miglioramenti (alcuni importanti e altri meno ma sempre miglioramenti) sono presenti e provenienti da diverse parti del mondo. Ultimamente sono aumentate le segnalazioni di ammalati (di SM) che si sono visti rifiutare o procrastinare senza scadenze l’intervento, perché gli enti ospedalieri hanno ricevuto a tale proposito direttive attraverso una circolare ministeriale. A questo punto mi chiedo quale logica possa esserci dietro tale diniego: la terapia è a disposizione (giustamente!) degli ammalati di CCSVI; la stessa disfunzione è presente nella maggioranza degli ammalati di SM; laddove applicata a questi ultimi la tecnica produce sensibili miglioramenti; lo stesso intervento viene negato a noi ammalati di SM… Ora, analizziamo la situazione: io rappresento per lo stato (e quindi per i miei concittadini) una notevole fonte di uscite economiche, pensi ai farmaci, ai presidi sanitari che mi servono per sopravvivere (carrozzina, ortopedia, carrucole, pannolini, strumenti per pc ecc.) gli aiuti economici dal mio comune, la badante, l’educatore che in questo momento sta scrivendo per conto mio questa lettera e mi fermo qui. Tutto questo sforzo (del quale sono grato) solo per la mia sopravvivenza e quando c’è la concreta speranza di un anche piccolo miglioramento, chiusura totale? Spero che queste poche righe Le abbiano fornito alcune suggestioni per una riflessione e Le chiedo di provvedere affinchè tutti i centri dove esistono le condizioni stabilite dal protocollo di intervento si attrezzino per accogliere e trattare tutti gli ammalati di SM che ne facciano richiesta (fermo restando il parere vincolante del medico) e che nei centri già operanti si provveda a ripristinare le liste di attesa che sono state inspiegabilmente bloccate.
In attesa di un suo puntuale riscontro, distinti saluti.