Io, comunista da sempre, ora comunista nel PD, propongo l’amnistia per salvare questo Paese dalla supremazia (prepotenza) di Berlusconi.
In quasi 20 anni non siamo stati capaci di indurre Berlusconi a rispettare le leggi e Berlusconi non è stato capace di modificare le leggi per entrare nella normalità.
Berlusconi resta di fatto un “sans papier” in Italia, un clandestino.
“Porta rispetto al cane per amore del suo padrone” recita un detto popolare.
Per amore dei tanti, troppi, elettori che votano Berlusconi facciamo un’amnistia per legalizzare non solo Berlusconi, ma anche i tanti altri che sono meno fortunati, ma che si trovano nella stessa posizione di illegalità di Berlusconi.
L’amnistia è un atto di amore verso l’Italia e verso quei tanti italiani che non ce l’hanno fatta e che hanno perso la speranza di farcela.
L’amnistia costringerebbe il governo Berlusconi a maturare o a marcire. Nei due casi avremmo posto le basi per la soluzione di un problema: dare un assetto politico normale al nostro Paese.