Appello a Papa Francesco in favore degli animali
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A Papa Francesco,
la sua scelta del nome è stata coraggiosa e appropriata al suo stile di vita. San Francesco viveva in povertà, amava le cose semplici, i bambini e gli animali.
Il suo discorso alla messa d’inaugurazione del pontificato con l’esortazione ad "avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo" è stato bellissimo, ma le parole non bastano. Bisogna intervenire attivamente con azioni concrete.
Parlo a nome di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che amano VERAMENTE gli animali, non solo cani o gatti ma TUTTI gli animali indistintamente. Che si chiamino animalisti, vegani o vegetariani poco importa. Tutti siamo accomunati da una sensibilità verso i nostri fratelli più deboli e questa sensibilità negli ultimi anni si sta diffondendo ed è in continua crescita. Siamo coscienti che gli animali soffrono come noi e come noi hanno paura della morte, che vanno amati e rispettati in quanto esseri viventi. L’uomo non ha il diritto di farli soffrire e ucciderli per i propri scopi, qualsiasi essi siano.
Uccidiamo gli animali per cibarcene quando è scientificamente provato che l’uomo non è carnivoro e che le proteine animali sono la causa della maggior parte delle malattie moderne. Li sfruttiamo sottraendogli il latte destinato ai loro piccoli o le uova che dovrebbero servire alla loro riproduzione. Sono confinati in allevamenti intensivi e tenuti in condizioni pietose. Per fare profitti vengono sfruttati al massimo fino alla loro morte prematura con sofferenze indicibili.
Cibarsi di carne, non solo è una minaccia per la salute dell’uomo, ma anche per quella del pianeta. Gli allevamenti intensivi inquinano e contribuiscono per il 18% al riscaldamento globale.
Cibarsi di carne vuole anche dire spingere alla fame le popolazioni più povere. Per ottenere un chilogrammo di carne occorre una quantità almeno dieci volte superiore di vegetali, che potrebbero servire ad alimentare direttamente l’uomo.
Ci sono ricerche che affermano che l’alimentazione a base di carne aumenta l’aggressività, ed effettivamente ognuno di noi avrà notato che in natura gli erbivori sono gli animali più mansueti.
Nonostante tutto ciò, per gli interessi ed i profitti che sono in gioco, sull’argomento c’è la massima disinformazione mentre vengono esaltate le qualità di carne, pesce, latte e latticini da pubblicità ingannevoli ed esperti conniventi.
Purtroppo gli animali non sanno parlare né scrivere, mentre noi che vorremmo prendere le loro difese siamo una minoranza che non ha poteri né grande ascolto a livello mediatico.
Chiediamo quindi a Lei, Sua Santità, di intervenire in loro favore, non solo nei suoi discorsi, ma anche nelle sue azioni.
Vorremmo che la caccia fosse abolita, che non si allevassero più animali per le loro pellicce, per la vivisezione o per qualsiasi altro scopo che porti loro sofferenza. Vorremmo che la gente fosse informata sui danni alla salute e all’ambiente che porta il cibarsi di proteine animali e sensibilizzata al loro rispetto.
Un intervento del papa anche a livello politico avrebbe un grande impatto mediatico e faciliterebbe enormemente l’adozione di idonei provvedimenti a livello legislativo ed educazionale.
Speriamo che possa darci una mano per quanto le è possibile. Spero anche che per coerenza Lei sia vegetariano o che lo diventi. Sarebbe un esempio e una testimonianza molto importante.
Un sincero saluto.
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