Per lo sviluppo sostenibile e la democrazia
Convinti che il Mediterraneo e così il Mar Nero, culla di cultura e civiltà, debbano riprendere il proprio ruolo di regione di pace, prosperità e tolleranza, i membri del Comitato Scientifico della FISPMED, i 225 parter-soci, e i sottoscritti parlamentari Europei e Nazionali e i cittadini del Mediterraneo Mar Nero condividono le linee guida del progetto di Unione per il Mediterraneo. L’Unione per il Mediterraneo si propone di riunire l’Europa e l’Africa intorno ai paesi rivieraschi del Mediterraneo, nonché ad istituire un partenariato alla pari tra i paesi del bacino mediterraneo.
Ritengono che il valore aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo e del Mar Nero consisterà innanzitutto nell’impulso politico che saprà imprimere alla cooperazione mediterranea e alla mobilitazione delle società civili, delle imprese, degli enti locali, delle associazioni e delle ONG, favorendo il coinvolgimento della società civile all'interno dell'idonea struttura istituzionale dell'Unione per il Mediterraneo, in particolare grazie a meccanismi che garantiscono la consultazione della società civile sulla scelta, l'attuazione e il monitoraggio dei progetti;
L’Unione per il Mediterraneo-Mar Nero dovrà essere il cuore e il motore della cooperazione nel Mediterraneo-Mar Nero e per il Mediterraneo-Mar Nero. Essa dovrà rendere più chiare e visibili le azioni sviluppate dalle diverse istituzioni in favore del Mediterraneo e del Mar Nero. L’Unione dovrà essere fondata sul principio della cooperazione, della inclusione, della partecipazione e della democrazia.
I principi e l’organizzazione dell’Unione per il Mediterraneo e del Mar Nero dovranno porsi l’obiettivo di attuare un approccio basato su progetti concreti e sul riconoscimento di una parte di destino comune tra tutti i paesi rivieraschi di questo bacino e l’Unione Europea.
Lo sviluppo della democrazia, uno degli obiettivi principali del partenariato euromediterraneo, deve essere raggiunto mediante la promozione di riforme politiche con il sostegno della società civile e dei gruppi politici che respingono l'uso della violenza
I sottoscritti chiedono pertanto che sia individuato uno strumento tecnico di lavoro sull’esempio del Network Baltic 21 del Consiglio dei Paesi del Mar Baltico per favorire la partecipazione e la condivisione sui progetti e le opere delle popolazioni del Mar Mediterraneo e Mar Nero. A tale scopo propongono l”EURO-MEDITERRANEAN-BLACK SEA OBSERVATORY ON INFORMATION AND PARTICIPATION IN THE ENVIRONMENTAL POLICIES AND ACTIONS FOR THE LOCAL SUSTAINABLE ECONOMIC DEVELOPMENT WITHIN THE COSTITUTIVE GOALS OF THE MEDITERRANEAN UNION (AND THE BLACK SEA)”