Nonostante la sottrazione del centro ictus e l’impoverimento del Centro Trasfusionale, tanto per citare gli episodi più recenti e clamorosi, l’Ospedale di Camposampiero è resta centro che può contare su importanti eccellenze e che assicura un servizio sanitario di alto livello a migliaia di persone.
L’Ospedale di Camposampiero è soprattutto una ricchezza del nostro territorio ed un patrimonio importante di tutti i cittadini del Camposampierese.
La necessaria integrazione degli Ospedali di Camposampiero e Cittadella e l’indiscutibile necessità di eliminare gli sprechi e contenere le spese non essenziali devono essere gestite nel superiore interesse dei cittadini e dei pazienti e non trasformarsi in un campo di battaglia dove contano le forze politiche e dove si impongono interessi particolari. La salute ed i diritti dei malati non sono né di Destra né di Sinistra, sono semplicemente diritti di tutti. Indistintamente.
Il recente trasferimento del centro ictus a Cittadella, ma soprattutto le modalità con cui è stato condotto, giustifica il timore di un progressivo impoverimento dell’Ospedale di Camposampiero a favore di altri centri “politicamente” più forti.
Al momento la criticità più forte riguarda il reparto di Neurologia.
Il paziente neurologico è una persona affetta da patologie particolarmente importanti: dai traumi neurologici derivanti da incidenti stradali, domestici o sul lavoro alle malattie croniche (Morbo di Parkinson, Morbo di Alzheimer, la Sclerosi Multipla, la SLA). Tutte malattie che cambiano la vita di chi ne è affetto e, forse ancor più, dei suoi familiari.
La ragionevolmente vicinanza al malato di un presidio ospedaliero che possa offrire una terapia adeguata, la possibilità di evitare a persone affette da patologie così invalidanti ed a chi se ne prende cura lunghi e continui spostamenti è una conquista alla quale non vogliamo rinunciare.
Tutto ciò premesso, chiediamo:
Il mantenimento del reparto di Neurologia a Camposampiero
Che si eviti ogni ulteriore ridimensionamento dell’Ospedale di Camposampiero ed impoverimento del servizio sanitario offerto.
Il rispetto dei diritti e legittimi interessi del cittadino e del malato da parte della Direzione Generale, che dovrà garantire maggiore trasparenza e condivisione
Una presa di posizione chiara e forte in proposito da parte del Comitato dei Sindaci e delle singole Amministrazioni Comunali del Territorio.
Se condividi queste richieste, unisci la tua voce a quella dei tuoi concittadini sottoscrivendo la petizione.