Al Presidente della Regione Liguria
Claudio Burlando
Ai Sig.ri Consiglieri Regionali
Oggetto; applicazione anche in Liguria del reddito minimo garantito.
Chiediamo alla Regione Liguria, che ne ha competenza e spettanza, di applicare la proposta di legge Regionale N. 95 del 2010, arenata dal 21 giugno 2011 alla quinta Commissione Regionale.
La Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea è diventata, col Trattato di Lisbona, vincolante per ogni Stato dell’Unione.
L’articolo 34 della Carta impone di “garantire un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongono di risorse sufficienti”.
I governi europei, contro il volere del Parlamento Europeo, garantiscono le banche ma si rifiutano di dotare l’Unione Europea delle risorse necessarie per politiche sociali.
Lo Stato italiano oggi limita il suo impegno a finanziare i cosiddetti ammortizzatori sociali.
L’Italia è l’unico paese, insieme alla Grecia, che resta in’adempiente di fronte alla raccomandazione CEE del 1992 e non prevede forme di reddito di cittadinanza garantito.
Democrazia Atea Agorà di Genova, tenendo conto che esiste già in Regione Liguria la Proposta di legge N. 95 del 2010, arenata dal 21 giugno scorso presso la quinta Commissione Regionale, tenendo conto della situazione drammatica che la Liguria sta vivendo, considerato che la Regione Liguria ha competenza e completa autonomia decisionale, richiede di legiferare ed istituire come già avviene in altre regioni italiane un reddito minimo garantito per tutti i residenti che vivono con un reddito inferiore alla soglia di povertà.
Francesco Zanardi
Democrazia Atea Agorà di Genova