Sono Mario Bassi.
Petizione per indire il referendum per l'indipendenza del Nord.
Tuttavia è legalmente possibile by-passare il referendum per l'indipendenza del Nord, anche solo "minacciando", di cambiare cittadinanza in massa da parte di milioni di cittadini del Nord, ed eventualmente cambiando veramente la nostra attuale cittadinanza italiana in quella, di "Alta-Italiana", o padana, o macro-regionale-alpina, oppure... proponete voi un altro nome...).
Se rinunciassimo solo alla cittadinanza diventeremmo "apolidi", (senza patria), ma se noi, tutti insieme "cambiassimo" cittadinanza rinunciando alla cittadinanza italiana, diventeremmo automaticamente cittadini di un altro stato già esistente, (ad esempio se la Svizzera accettasse di integrarci come uno o più nuovi cantoni nella sua confederazione espandendo i suoi confini), oppure, fondando un nuovo stato o macro-regione.
Se a cambiare cittadinanza fossimo contemporaneamente in diversi milioni di cittadini di una determinata zona, regione, o macro-regione, non saremmo certamente noi a dovercene andare dal nostro territorio, ma sarebbe lo stato "basso-italico" a dovere "emigrare" dalla nostra nuova nazione.
Faccio due esempi di successo, del cambio di cittadinanza:
Dopo il clamoroso cambio di cittadinanza del famoso attore (ex francese ed ora cittadino russo), Gerard Depardieu molti altri francesi "minacciarono" soltanto di seguire il suo esempio. E' bastato questo per "convincere" il presidente francese Hollande a ritirare immediatamente le supertasse che era intenzionato di imporre ai cittadini francesi.
L'India un tempo era una colonia inglese, perciò gli indiani furono costretti, (loro malgrado), a diventare cittadini inglesi, cioè furono schiavizzati ed affamati dell'imperialismo britannico.
Gandhi convinse gli indiani a rinunciare alla cittadinanza inglese ed a riacquisire la loro naturale indipendente cittadinanza indiana.
Oggi il Nord è una colonia italica, perciò gli abitanti del Nord sono costretti ad essere cittadini italici, cioè schiavizzati e supertassati del governo centralista italico.
Dobbiamo convincere tutti gli abitanti del nord a rinunciare alla cittadinanza italica ed a riacquisire quella naturale del Nord-Italia, Alta-Italia, padana, macro-regionale, o in qualunque altro modo verrà definita questa zona del territorio.
Io sono convinto che se tutti noi, cittadini onesti del nord, che pagano le tasse, dopo essere stati informati adeguatamente e correttamente, se anche solo minacciassimo di cambiare cittadinanza in massa, nel caso che non venisse applicato immediatamente la legge già approvata sul federalismo fiscale, i costi standard, etc... entro una data ragionevolmente vicina, come minimo, questo sarebbe un potentissimo "incentivo alla rottamazione" definitiva dello stato centralista parassitario italico, per fondare una nazione federale come la Germania, o meglio ancora, come la confederazione Elvetica.
Nel caso che lo stato centralista italico rifiutasse di applicare la legge sul federalismo fiscale, noi cittadini onesti del Nord, dovremo veramente cambiare cittadinanza in massa. In questo caso, raggiungeremo direttamente il nostro obbiettivo di essere indipendenti totalmente dal centralismo parassitario dello stato italico.
Nessuno al mondo può obbligarci a rimanere cittadini italiani contro il nostro volere.
Cambiare cittadinanza è una cosa perfettamente legale, non-violenta, a costo zero, e risolve contemporaneamente tutti i problemi collegati ad essere, (nostro malgrado), cittadini Italiani.
Potremmo adottare la costituzione Svizzera, (la quale funziona benissimo da circa 700 anni), integralmente, o con opportune modifiche, come carta costituzionale del nuovo stato nascente del Nord.
Mario Bassi