Con 11 voti a favore e 8 contrari, la Giunta per le autorizzazioni della Camera ha approvato la proposta del Pdl di rimettere gli atti del cosiddetto caso Ruby alla Procura di Milano con l’indicazione di competenza del Tribunale dei ministri. La motivazione è la seguente: La Giunta ha sostenuto che la telefonata di Berlusconi alla Questura di Milano non era finalizzata a proteggere Ruby Rubacuori ma a "proteggere i rapporti internazionali" ovvero le relazioni tra l’Italia e l’Egitto visto che la ragazza in questione gli aveva detto di essere la nipote del presidente egiziano Mubarak.
Crediamo che il Presidente del Consiglio non sia più in grado di badare a se stesso e che la sua ingenuità rischi di compromettere l'Italia e i rapporti internazionali.
Il Presidente del Consiglio ha dato per buona la parola di una minorenne di dubbia moralità senza alcuna contro-verifica. Per questo riteniamo che non sia più in grado di svolgere le sue funzioni di Presidente del Consiglio della Repubblica italiana