Noi democratiche e democratici,
qualunque mozione abbiamo sostenuto e votato al congresso,
premesso che
Il dibattito interno al partito è avvenuto durante il Congresso. E su questo dibattito è uscita una linea politica
chiediamo che
il Partito, nei suoi organismi dirigenti, ad ogni livello territoriale, porti avanti, ciò che la maggioranza degli iscritti e degli elettori ha votato al congresso del Partito e alle primarie per l’elezione del segretario.
Ci preoccupano le ultime dichiarazioni del Segretario Nazionale sugli organi di stampa perché prospettano una alleanza politica elettorale con il cosiddetto “Terzo Polo” formato da UDC, FLI e API, sacrificando le primarie perché non piacciono a Casini, mettendo in discussione degli importanti punti della linea politica risultata vincente.
Per queste ragioni, richiamiamo al rispetto della mozione Bersani nella quale la maggioranza del Partito si è rispecchiata.
Ricordiamo che il documento sulla questione alleanze e primarie prevedeva:
Da soli si può fare poco (pag.9)
Il progetto che ci ispira non è compiuto: non è esaurita la questione dell’incontro tra culture ed esperienze politiche progressiste ancora oggi divise. Vogliamo essere chiari su questo punto: non c’è un Pd in cui confluire. C’è invece un vasto campo di forze di sinistra, riformiste, laiche e ambientaliste che ha cominciato ad unificarsi e alle quali è giusto guardare con attenzione, così come a tutte quelle forze di opposizione che incarnano valori importanti. Per loro, per noi, il Pd è la casa comune dei riformisti da costruire insieme.
Cosa significa democratico? (pag.12)
Il Partito democratico è un partito di iscritti e di elettori che persegue la parità di genere nelle responsabilità politiche. La sovranità appartiene agli iscritti, che la condividono con gli elettori nelle occasioni regolate dallo statuto. Agli iscritti sono riconosciuti diritti fondamentali come la partecipazione alle decisioni ai vari livelli (anche attraverso referendum) e l’elezione degli organismi dirigenti. Il Pd coinvolge gli elettori, attraverso le primarie, per selezionare le candidature alle cariche elettive con particolare riferimento alle elezioni in cui non sia presente il voto di preferenza.
Partecipa alle primarie di coalizione con un proprio rappresentante scelto da iscritti e organismi dirigenti.
Chiediamo,
quindi, che si inizi a costruire la casa comune dei riformisti sui contenuti e sui valori che ci appartengono e che le primarie rimangano come da statuto uno strumento per la selezione della classe dirigente.
Primi firmatari:
Franco Balbo - Lecco
(Membro Assemblea Regionale PD Lombardia)
Francesca Terzoni - Milano
(Membro Direzione Regionale PD Lombardia)
seguono firme di:
Sandra Giujusa - Abadia Lariana (LC)
(Membro Assemblea Provinciale PD Lecco)
Giuseppe CIvati - Monza
(Consigliere Regionale PD Lombardia)
Sara Sassi - Spoleto
Chiara Bianconi - Lecco
Elena Tissi - Ancona