Il testo unificato del DDL 953–Aprea sul nuovo governo della scuola, approvato il 28 marzo è stato assegnato a commissione in sede legislativa per l’esame e l’approvazione e rimesso al Senato il 4 aprile u.s.
Noi genitori con figli a scuola CHIEDIAMO:
- che l’esame del testo ritorni all’Assemblea affinché possa realizzarsi quel pubblico ed attento dibattito doveroso per un argomento di speciale rilevanza di ordine generale quale quello del governo della scuola e della partecipazione.
- che il testo sia emendato affinché si valorizzino ed incentivino chiaramente i seguenti argomenti:
• Importanza ed utilità del Consiglio di Classe e della figura dei Rappresentanti di Classe dei Genitori e degli Studenti, anelli di congiunzione e strumenti perché la scuola sia concretamente una comunità educante e sia possibile un costruttivo dialogo scuola-famiglia per la realizzazione di un’offerta condivisa secondo la previsione dell’art. 3 del Dpr 275/99.
• Importanza ed inderogabilità del ruolo del CdI quale organo di indirizzo, e di definizione dei criteri dell’offerta formativa in cui siedano, pariteticamente ed in numero adeguato e definito rappresentati di insegnanti, genitori, ATA e, nella secondaria di secondo grado, studenti.
• Riconoscimento di strumenti di confronto e di collegamento dei genitori e degli studenti quali le Assemblee ed i Comitati Genitori per permettere una democratica partecipazione all’interno dell’istituzione scolastica anche considerato il ruolo di forte supporto economico riconosciuto oggi alle famiglie.
• Formazione dei genitori ed in particolare dei rappresentanti eletti negli OOCC per il rilancio di una partecipazione qualificata, responsabile ed utile.
• Precisa indicazione dei contenuti dei futuri statuti dell’istituzione anche attraverso “Statuti tipo” affinché l’“Autonomia statutaria” non sia fonte di discrimine tra le Istituzioni Scolastiche.
• Necessità di indirizzo generale e di “livelli minimi normativi” dei “Regolamenti di Istituto” ai quali, nell’attuale nebulosa formulazione della PdL, si delega totalmente il futuro della partecipazione, con prospettive che non pare esagerato definire catastrofiche.
• Adeguata rappresentanza dei genitori nel Nucleo di Valutazione.
• Nuovi organi collegiali territoriali indispensabili per le iniziative sul territorio.