L’abusivismo delle affissioni dei partiti politici è malcostume dilagante a Roma che mortifica la città, offende l’intelligenza dei cittadini e sottrae alle casse del comune milioni di euro l’anno.
Quasi tutti i partiti - PDL, PD, IDV, SEL, FLI, UDC, API, LA DESTRA - occupano sistematicamente in modo selvaggio, abusivo e impunito gli spazi di pubbliche affissioni del Comune di Roma.
L'abusivismo e la sua mancata repressione causano un danno enorme alle casse comunali, - al servizio di Pubbliche Affissioni e ai suoi clienti paganti - e al decoro della città.
A Roma ci sono tutto l’anno 2674 spazi pubblicitari (c.d. Pubbliche Affissioni quelli con la scritta SPQR sopra) gestiti direttamente dal Comune, tramite il Dipartimento Attività Economiche e Produttive – U.O. Affissioni e Pubblicità. L’affissione è a cura dei servizi del Comune, cui vanno depositati i manifesti e pagati i diritti d’affissione tra 3,50 e 5 euro a spazio per 10 giorni. Il comune assegna gli spazi disponibili e affigge i manifesti, che risultano “timbrati” dal comune con indicazione del periodo pagato.
Quello che accade è che gli spazi comunali sia quotidianamente coperti dai partiti, che evidentemente li mettono senza passare per l'ufficio comunale e senza pagare; non c’è infatti il timbro del registro né sono presenti nell'elenco degli ordini. Questa è la prova più forte e non contestabile: abbiamo le copie del registro degli ordini del 2010 e del 2011 fino a ottobre e questi soggetti non hanno pagato 1 euro, a dispetto delle centinaia di migliaia di manifesti con cui hanno invaso la città.
Perdita d’incasso per le casse comunali: si può stimare tra 500.000 euro e 1.000.000 di euro l'anno.
Mancato introito per sanzioni: intorno ai 2 milioni di euro al mese, diversi milioni di euro l’anno.
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare a questa campagna per far cessare questo scempio!
Quest’iniziativa è promossa dagli animatori del blog Basta cartelloni e dall’associazione Radicaliroma.