L’alluvione che agli inizi di novembre ha colpito Vicenza ed il Veneto ha ancora una volta reso evidente la vulnerabilità della nostra Regione.
Il rischio che si possano verificare altre emergenze dovute alla fragilità del territorio porta a una riflessione sugli interventi da eseguire.
Risultano inevitabili determinati investimenti come la realizzazione di casse di espansione, il rafforzamento degli argini delle aste fluviali, la predisposizione di adeguati sistemi d’allarme.
Questi interventi non saranno sufficienti se non saranno integrati in un “SISTEMA PROTEZIONE CIVILE” che faccia fronte alla previsione, alla prevenzione, all’emergenza e al soccorso.
I sottoscritti ritengono debba essere realizzato un CENTRO POLIFUNZIONALE di livello regionale dove possano trovare sede le STRUTTURE OPERATIVE, come previsto dall’art. 11 della L. 225/92, favorendone il coordinamento, l’organizzazione, l’ottimizzazione delle risorse e l’efficienza d’intervento.
Si ritiene che tale Centro debba essere realizzato a Vicenza nell’area EST del Dal Molin, con un progetto rispettoso dell’ambiente e con l’impiego di fonti d’energia alternative.
Tutto ciò dovrebbe rientrare tra le COMPENSAZIONI del Protocollo che sta per essere sottoscritto col Governo, garantendone il finanziamento. Quindi una struttura GRATUITA.
Invece il PAT di Vicenza prevede un Polo di Prevenzione in una zona compresa tra Polegge e Laghetto lontana dalle infrastrutture aeroportuali, dove la superficie risulta insufficiente e l’area è già occupata da un edificio non idoneo alle esigenze. Di conseguenza si rende necessario abbatterlo e realizzare una nuova struttura, con COSTI a carico della nostra comunità ed una copertura finanziaria tutta da verificare.
La nostra proposta prevede una struttura all’avanguardia “unica in Italia”. E’ la soluzione operativa di un sistema di protezione civile che non deve limitarsi alla Città. E’ una risposta efficace che dobbiamo dare a tutta la Provincia e a tutta la Regione e nello stesso tempo un esempio da imitare a livello nazionale.