Chiediamo le dimissioni della Lorenzin
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Beatrice Lorenzin, negli ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di lei e delle sue iniziative di dubbio gusto.
"Fertility Day", una giornata che aveva destato non poco scalpore, spingendo milioni di utenti sul web ad esprimere indignazione, rabbia e disapprovazione nei confronti di questa iniziativa.
Ad accompagnare questa campagna, delle cartoline a scopo esplicativo, arricchite da slogan davvero al limite del buon senso. Secondo il Ministro, questo giorno aveva come obiettivo la diffusione di informazioni utili riguardanti la fertilità, il sesso sicuro, le malattie, la procreazione e la gioia di diventare genitori.
In realtà le cartoline e gli slogan cercavano di invogliare i giovani ad avere figli il prima possibile, senza aspettare tempo inutile, perchè il tempo è prezioso e non si è fertili per sempre!
Insomma, un invito incosciente, considerando la situazione di disagio che affrontano i ragazzi quotidianamente, ancora in balìa della precarietà e dell'incertezza.
Non ha tardato ad arrivare l'ennesimo scandalo; la diffusione degli opuscoli del Fertility Day.
L'opuscolo parla di "buone abitudini da promuovere" per avere uno stile di vita salutare; ad accompagnare questa scritta, l'immagine di alcune ragazze e ragazzi bianchi.
D'altra parte si parla di cattivi "compagni" da abbandonare, qui invece appaiono giovani di colore e di altre etnie.
Ennesimo flop della campagna, che è palesemente e tristemente razzista.
Le cattive abitudini, i problemi, sono da attribuire necessariamente alle persone straniere? Invece la "razza ariana" è pura, giusta e da promuovere?
La Lorenzin ha inizialmente difeso la grafica dell'opuscolo, incolpando gli altri di guardare con occhi maliziosi e razzisti; in un secondo momento ha ritrattato, ritirando il volantino e prendendo decisioni drastiche nei confronti dell'ideatore dell'opuscolo.
Un comportamento a nostro avviso scorretto, messo in atto per non assumersi responsabilità e colpe.
Uno scivolone dietro l'altro, le rivolte non sono mancate, proprio oggi il giorno del fatidico "Fertility day"; ci uniamo alle persone che sono scese in piazza per protestare, per il comportamento inadatto del ministro, per aver dato vita a un'iniziativa come quella di oggi.
Anche Nicola Fratoianni si schiera con il popolo, e invita "la ministra" ad andarsene. Dello stesso parere Vanna Iori, che ritiene "inaccettabile" questa campagna in generale.
Lorenzin a casa, chiediamo le sue dimissioni, perchè un ministro dovrebbe affrontare i problemi seri che affliggono la socità, trovare risposte per i giovani, aiutarli concretamente con iniziative pertinenti al loro benessere e crescita.
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