Cari Concittadini,
si è costituito a Varese un Comitato di liberi Cittadini per RIPORTARE il POLO MATERNO-INFANTILE (Reparti di Ostetricia - Ginecologia, Pediatria, Assistenza neonatale, Neuropsichiatria infantile), ora dislocato presso l’Ospedale F. Del Ponte, ALL’OSPEDALE DI CIRCOLO, sua sede naturale, per formare un unico e più funzionale Polo Ospedaliero della Città di Varese.
Nell’allegato DOCUMENTO troverete esposti fatti e motivazioni che ci hanno indotto a promuovere questa iniziativa.
Confidiamo nel vostro fattivo interessamento e Vi invitiamo ad aderire a questo COMITATO nell’interesse della Città e del suo circondario, nell’ottica di una razionalizzazione delle attività ospedaliere, di un’economia della spesa e del rispetto per l’ambiente.
Vi ringraziamo per l’attenzione e Vi invitiamo a sottoscrivere questo nostro appello.
I promotori del Comitato
Dr. Giovanni Dotti (medico-chirurgo, già Aiuto Ospedaliero di Pediatria a Varese)
Rag.Uff. Martino Pirone (già funzionario della Prefettura di Varese)
SANITA’ VARESINA:
ELIMINARE GLI SPRECHI, RAZIONALIZZARE I SERVIZI
La politica ha deciso di lasciare all’OSPEDALE DEL PONTE il POLO MATERNO-INFANTILE (Reparti di Ostetricia - Ginecologia, Pediatria, Assistenza Neonatale, Neuropsichiatria infantile). Ciò comporta una serie di OPERE e di SPESE ENORMI che qui cerchiamo di riassumere:
1 - Abbattimento di un grande edificio di 5 piani abbastanza recente, il PADIGLIONE VEDANI, presso l’Ospedale Del Ponte (demolizione già ultimata);
2 - Ricostruzione al suo posto di un nuovo blocco ospedaliero;
3 - Maxiscavo nel parco secolare della vicina VILLA AUGUSTA per la creazione di un maxiparcheggio sotterraneo, con grave danno ambientale conseguente;
4 - Prevedibile necessità in un prossimo futuro di creare all’Ospedale Del Ponte nuovi Reparti e/o Servizi di supporto (come Rianimazione ed altre Specialità), alcuni dei quali veri e propri “doppioni” di quelli già esistenti presso l’Ospedale di Circolo, ubicato a solo 1 Km. di distanza !
>
Per non parlare delle DISFUNZIONI per l’organizzazione ospedaliera e dei DISAGI all’utenza e al personale sanitario derivanti dalla permanenza del POLO MATERNO-INFANTILE presso l’Ospedale Del Ponte, che qui riassumiamo:
1 - Frequenti spostamenti dei pazienti (donne e bambini, per patologie anche gravi) dall’Osp. Del Ponte all’Osp. di Circolo per varie necessità (visite ed esami specialistici, chirurgia, gastroenterologia, rianimazione, medicina nucleare, e quant’altro) con impiego giornaliero di autoambulanze e personale addetto che fanno la spola tra i due ospedali;
2 - Duplicazione di alcuni Servizi indispensabili (es. Radiologia, Pronto Soccorso, Rianimazione ecc.) già presenti all’Ospedale di Circolo, che dovranno essere attivati e/o potenziati in futuro, con notevoli spese di personale e di apparecchiature;
3 - Disagi per tutti: personale sanitario, degenti, parenti, visitatori e abitanti della zona a causa della cronica carenza di parcheggi nelle adiacenze dell’Ospedale Del Ponte, data la sua ANOMALA UBICAZIONE IN CENTRO CITTÀ. Di qui la necessità di provvedere in seguito alla costruzione di un maxiparcheggio sotterraneo nel parco secolare della vicina Villa Augusta con conseguente grave danno ambientale;
4 - Disagi alla VIABILITA’ della zona, già abbastanza congestionata, anche per la presenza di una Scuola, e ulteriori gravi disagi per tutti durante i lavori (di durata non prevedibile) di realizzazione di dette opere.
TUTTE QUESTE OPERE, QUESTE ENORMI SPESE e QUESTI DISAGI SI POTREBBERO EVITARE RICOLLOCANDO il POLO MATERNO-INFANTILE all’OSPEDALE di CIRCOLO, sua sede naturale, dove esistono padiglioni vuoti o semiutilizzati (come l’ex Geriatria, l’ex Clinica S. Maria, l’ex Maternità, l’ex padiglione di Medicina e Ortopedia) dopo la costruzione del nuovo monoblocco, e dove già esistono tutte le Specialità e tutti i servizi con le strumentazioni idonee a tutte le evenienze, compresi Pronto-Soccorso e Rianimazione, senza necessità di creare dei doppioni nuovi, inutili e costosi.
Inoltre si potrebbe dismettere la struttura dell’OSPEDALE DEL PONTE alienando l’immobile con notevole ricavo economico, oppure riconvertirlo ad altre attività sanitarie come RIABILITAZIONE post degenze ortopediche, neurologiche e cardiologiche, evitando di inviare i pazienti, come ora accade, in strutture distanti da Varese (Cuasso al Monte, Cunardo, Brebbia, Tradate), creando eventualmente un parcheggio interno nell’area dell’ex Padiglione Vedani (abbattuto).
Quanto si sta facendo sembra cozzare contro ogni logica razionale, ma così si è deciso di fare. Una domanda sorge spontanea: PERCHE’ ? CUI PRODEST ? Che senso ha mantenere due Ospedali vicini, quando per FUNZIONALITA’ e RISPARMIO se ne può con vantaggio tenere UNO SOLO ?
Ma NON E’ MAI TROPPO TARDI PER RIMEDIARE !! Cari Amministratori Pubblici, SIETE ANCORA IN TEMPO, FERMATEVI e RIPENSATECI !!