Animata dal desiderio di arginare gli impagati verso la mia categoria professionale - agenzie di traduzioni e traduttori freelance – invito tutti coloro che sono stati vittime di questo crimine di perseguirlo innanzitutto facendo un’ingiunzione di pagamento (modulo on line http://ec.europa.eu/justice_home/judicialatlascivil/html/epo_form1_it.jsp?countrySession=5&txtPageBack=epo_filling_it_it.htm) e poi costituendo tutti insieme una rete interna alla nostra professione che tuteli e renda più serena la nostra attività – lo strumento è una lista “nera” di aziende, liberi professionisti, enti, associazioni, consorzi, ecc. che non pagano le fatture relative ai nostri servizi di linguistici.
Questo elenco compilato ovviamente con informazioni supportate da valide prove, potrà essere consultato da chi aderisca a questa iniziativa. Immaginatevi come sarebbe utile prima di stilare un preventivo ad un nuovo ed eventuale cliente avere la certezza che non sia in questa black list?
E’ un modo per scegliere la giusta modalità di pagamento, di stabilire la tariffa adeguata al rischio, insomma uno tool indispensabile per lavorare con più serenità. Inoltre, se queste persone non potessero più “mietere altre vittime” forse cambierebbero la loro “politica”.
I disonesti più frequenti: anche una grande o media azienda che va bene, ma che non vuole pagare i suoi fornitori, crea all’occorenza delle piccole società che farà fallire quando avranno troppi debiti, sulle quali, nel frattempo, avrà fatto fatturare i suoi poveri fornitori.
Il messaggio è chiaro ora desidero comunicarlo al maggior numero di persone del settore traduzioni. Vi prego di contattarmi al seguento indirizzo email per discuterne e bertinotti@lipsie.com.