Non fate i morti, se la città è morta.
Non facciamo chiudere il Deposito Giordani.
Il deposito giordani ha più di 10 anni, e una storia di stagioni varie alle spalle.
Pensato come spazio per i giovani, è stato, in questi anni anche molto altro:
un palcoscenico per artisti e band importanti e dal sound in confondibile, la scenografia di spettacoli di teatro d’avanguardia, il contenitore per tante attività ed emozioni per i ragazzi della zona, grazie alla sua sala di registrazione, allo spazio dedicato alle band e agli artisti emergenti e ai concerti di grande attrattiva.
È stato anche il luogo in cui, molti di noi, negli anni della scuola, hanno assistito a incontri formativi importanti, hanno partecipato a progetti e hanno confrontato le loro idee.
In moltissime occasioni il Deposito Giordani è diventato luogo impegnato, per molti aspetti un luogo unico ed irripetibile in città, spazio di libertà per incontri, congressi, manifestazioni, fiere, nuove esperienze, feste, persino funerali.
Ma è anche stato un luogo importante per tutto il volontariato , il mondo della scuola e per le associazioni che si occupano delle problematiche legate all’alcool e all’uso di sostanze, senza mai cadere in uno stupido paternalismo.
In alcune occasioni il Giordani ha anche ospitato incontri di persone da tutta Europa, che ne hanno poi raccontato l’esperienza nei loro paesi.
Il Deposito potrebbe diventare anche di più, aprirsi ancor più ai ragazzi di Pordenone, della provincia, di tutta Italia.
È in definitiva uno spazio per i giovani, ormai molto conosciuto anche fuori regione, e che è stato, con le sue attività, il diversivo, il tempo divertente, il week end che altrimenti questa città morta non ci avrebbe mai saputo offrire; ed ha dato a Pordenone il senso di una città che continuava ad essere culla di nuove esperienze, in continuità con altre, famose in tutta Italia, del passato.
Ora tutto questo è minacciato, si vuole chiudere questo spazio e, nella migliore ipotesi, trasferire tutto a Villa Cattaneo ( gazzettino 22 giugno), un luogo senz’altro pittoresco, ma che non ha nulla a che vedere coi ragazzi, con le LORO necessità di uno spazio in cui stare bene.
Ci opponiamo fortemente sia alla chiusura del Deposito Giordani, che farebbe sprofondare questa città nel baratro di noia che l’ha sempre contraddistinta, puntellato, qua e là, da tristi esibizioni conformiste e adatte ai decerebrati, sia al suo trasferimento in un luogo ridicolo, se pensato alle esigenze di giovani artisti e ragazzi (che, per essere chiari, fanno e amano il rock’n roll, non –o non solo- musica da camera!!)
Chiediamo all’Amministrazione comunale di Pordenone, pur nella situazione economica e sociale molto critica in cui viviamo, di tenere vivo ed aperto il Deposito Giordani, perché è dalla creatività di chi lo attraversa che possono venire molte idee per risollevare le sorti dell’Italia e di Pordenone.
Bisogna tenere aperto il Giordani dov’è, rafforzandolo ancor più e promuovendo una grande partecipazione di tutti, da Pordenone , dalla provincia, da tutta Italia.
persone che si oppongono alla chiusura