Con la legge del 23 luglio 2009 n. 99, il governo Berlusconi decide di tornare a costruire centrali nucleari in Italia e questo nonostante il referendum del 1987 in cui 21 milioni di italiani, pari all'81 % dei votanti, dissero NO alle CENTRALI NUCLEARI.
Pur di non condizionare negativamente l'esito delle ormai prossime elezioni regionali, il governo, meschinamente, mantiene ufficialmente segreto l'elenco dei siti scelti per la costruzione di queste nuove centrali perché teme ovviamente la reazione popolare. Indiscrezioni della stessa maggioranza però indicano, per quanto riguarda il nostro territorio, Borgo Sabotino e Sessa Aurunca come possibili siti nucleari.
E' il momento quindi di manifestare il nostro netto dissenso alla costruzione di nuove centrali nel nostro territorio per i rischi sull'ambiente e sulla salute dei cittadini, soprattutto dei più piccoli, in un'area come la nostra che ha già pagato a caro prezzo il costo del nucleare in Italia.