La riforma della Scuola Secondaria Superiore non prevede ne la soppressione, ne la trasformazione dei Licei Classici e Scientifici. Questo perchè c'è una certa classe sociale che , con rigore e determinazione , impone paletti precisi sia ai deputati che ai ministri. Cosa ben diversa sono invece la superficialità e l'indifferenza che caratterizzano quella parte della nostra società che dovrebbe avere a cuore l'intoccabilità delle scuole artistiche e tecniche. E’ lo scarso peso sociale degli artisti e di certi professionisti la causa della leggerezza con cui i nostri governanti manipolano le scuole che incarnano i principi locali e difendono i valori della tradizione.
Se il prestigioso Istituto d'Arte per la Ceramica di Caltagirone diventa Liceo Artistico perde identità, dignità, specificità, riconoscibilità e in cambio acquisterà dilettantismo, anonimato, piattume, tuttologia .
Il ridicolo della faccenda però in che cosa consiste ? Nel fatto che dopo cinque anni di tuttologia e di tirareacampare i giovani saranno invitati a conseguire titoli specialistici in questa o l'atra Accademia e/o Univerisità . Come dire: quando eri tenero e potevi apprendere un mestiere di alto valore professionale ti abbiamo tenuto a bivaccare ; ora che sei grande e hai la corteggia più dura di una quercia ti obblighiamo ad apprendere gli aspetti specifici.
Se guardassimo meglio la natura apprenderemmo che c'è un'età per i fiori e una per i frutti. Se guardassimo meglio la storia capiremmo che l'intuizione di Sturzo non può essere cancellata con un colpo di spugna da quattro incompetenti.
Salviamo la Scuola di Ceramica , per i ceramisti, per i caltagironesi, per chi ama e vive d’arte applicata!