L’esautorazione di Andrea De Rosa, che per contratto avrebbe dovuto dirigere il Teatro Stabile di Napoli fino al 2013, e la contestuale nomina di Luca De Fusco, decisa dalla maggioranza del Consiglio di Amministrazione dello Stabile, presieduto da Sergio Sciarelli, è un atto di ingerenza politica grave e irresponsabile nella vita di un’istituzione culturale, dettato da ragioni che nulla hanno a che vedere con quelle previste dai regolamenti per l’azione di revoca del direttore.
"Di fronte a decisioni come questa, devono essere difese la libertà, autonomia e dignità delle direzioni dei Teatri":
così, nel 2008, recitava la petizione sottoscritta dalla maggioranza dei direttori degli Stabili italiani – e dallo stesso Andrea De Rosa - a favore di Luca De Fusco che alcuni esponenti politici veneti, scaduto il secondo mandato, avevano deciso di non riconfermare alla direzione del Teatro Stabile del Veneto.
La libertà, l’autonomia e la legalità del Teatro Stabile di Napoli sono state violentemente negate dalla decisione del CDA del 20 dicembre scorso; un
percorso coerente e proficuo è stato interrotto per l’ingerenza arrogante della
politica. Si tratta di un ulteriore, pesantissimo segnale della deriva verso la
quale il mondo della cultura sta precipitando ad opera di coloro che governano
questo Paese.
Invitiamo a riflettere su questo evento affinché non diventi un precedente e
chiediamo, pertanto, l’immediata reintegrazione di Andrea De Rosa alla
direzione del Teatro Stabile di Napoli.